Sicurezza
Si profilano spiragli per il calzaturificio Meg
Vertice in Provincia per affrontare la situazione che coinvolge 78 dipendenti Si spera in un’apertura di credito e in un prolungamento della cassa integrazione
MONSUMMANO. Si aprono spiragli per il futuro dei 78 lavoratori del calzaturificio Meg di via Umbria, terza azienda del territorio per numero di dipendenti e indotto.
Nel giro di due settimane istituzioni e sindacati incontreranno sia la Regione, per chiedere il prolungamento della cassa integrazione in scadenza a fine gennaio, che il Monte dei Paschi di Siena, così da provare a ottenere un temporaneo sostegno finanziario. Dopo lo sciopero totale proclamato per venerdì 26 ottobre contro il rischio del licenziamento in massa, e la chiusura dell’azienda per mancanza di credito, ieri mattina si è svolta una riunione dell’unità di crisi a palazzo Balì, sede della Provincia di Pistoia.
All’incontro c’erano rappresentanti provinciali, il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni, i titolari del Meg, esponenti di Assindustria, Cgil, Uil e Rsu aziendale. Sul tavolo la strategia per far ripartire la produzione e non perdere posti di lavoro.
«Abbiamo rinnovato le nostre preoccupazioni già espresse durante lo sciopero di qualche giorno fa – spiega Michele Gargini della Filctem Cgil – c’è la necessità di ottenere strumenti finanziari per guadagnare tempo e superare il 23 gennaio, giorno in cui scade la cassa integrazione straordinaria per crisi che va avanti da un anno per 25 dipendenti. L’azienda non ha perso clienti e commesse, per questo lavoriamo cercando di ottenere dalla Regione la cassa integrazione in deroga per tutti i 78 tra impiegati e operai. Faremo poi subentrare novità sul piano finanziario e di partnership con altri soggetti industriali così da rendere solido il bilancio del calzaturificio. Contemporaneamente le istituzioni si impegneranno con l’istituto di credito alla ricerca di piani finanziari nel breve periodo».
In gioco c’è il futuro di numerose persone, di giovani e donne che hanno visto costruire la nuova sede dell’azienda due anni fa e ora rischiano di restare disoccupate. C’è il futuro di una realtà produttiva che lavora con le più famose griffe del made in Italy e che non ha mai smesso di produrre. Tutto per la difficoltà di accedere a un credito che darebbe fiducia e respiro.
«Siamo molto fiduciosi sul prolungamento della cassa integrazione in deroga da parte della Regione – dice il sindaco di Monsummano Rinaldo Vanni – restiamo scettici su Mps, che ha da tempo tirato i remi in barca. Il calzaturificio ha bisogno dei lavoratori per la produzione di calzature per l’autunno-inverno 2013. In questo modo manterrebbero la produzione per poi arrivare a una nuova società con l’inserimento di altri soggetti. Entro la fine del mese incontreremo l’assessore regionale Simoncini e il Monte dei Paschi. C’è un moderato ottimismo».
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