Attenzione
Tagli alle ferrovie Dalla Regione nessuna risposta
Si attende la convocazione del previsto tavolo di confronto Il sindaco: «Senza accordo non si fa alcun cambiamento»
BUGGIANO. Da una parte il silenzio (reale) fiorentino, dall’altra il rumore (simbolico, ma angosciante) del tempo che scorre: due componenti che, messe insieme, stanno preoccupando non poco i cittadini, i comitati e gli amministratori che chiedono di rivedere il piano regionale sulle ferrovie. Piano che prevede la soppressione di ben 44 corse (17 tra Lucca e Viareggio, 27 tra Lucca e Pistoia), e anche di 7 stazioni ferroviarie destinate, nei piani fiorentini, a veder solo passare i treni che non vi si fermeranno più. Tra queste anche quelle di Serravalle e di Borgo a Buggiano, località dove per prima e più forte si è levata la protesta che ha coinvolto tutti: cittadini e, in modo assolutamente trasversale, amministratori.
Proprio questa mobilitazione, ormai allargatasi a tutto il fronte toccato, direttamente o indirettamente, dai tagli, ha portato a un temporaneo congelamento del piano regionale. Tutto rinviato all’inizio del 2013, per fare nel frattempo quello che non era stato fatto prima, ossia un tavolo di confronto fra Regione ed enti locali interessati.
E qui stanno i “rumori”, l’inizio dell’anno nuovo si sta avvicinando, ma ancora, da Firenze, non c’è stata ancora nessuna convocazione, nonostante le sollecitazioni arrivate, come conferma anche il sindaco di Buggiano Daniele Bettarini: «A stamani (ieri per chi legge ndr) non è arrivata ancora nessuna comunicazione. E sì che insieme agli altri sindaci dei Comuni coinvolti abbiamo mandato, a metà della scorsa settimana, una e.mail in Regione per chiedere se ci veniva indicato un giorno per essere ricevuti, insieme a una delegazione di cittadini, per aprire questo tavolo e anche per consegnare una parte delle migliaia di firme che sono stati sin qui raccolte. Al momento però non abbiamo avuto alcuna risposta».
Il sindaco si dice deciso a far valere le ragioni del suo territorio, e si mostra anche abbastanza ottimista sull’avvio del confronto: «Mi risulta comunque che dovrebbe essere imminente l’apertura di questo tavolo, e non è nostra intenzione limitarci a chiedere di mantenere lo status quo, ma vogliamo essere propositivi. Presenterò delle idee, per far sì di ottenere una riqualificazione per la nostra ferrovia e, ancor di più, per la nostra stazione».
Sull’avvicinarsi della scadenza fissata dalla Regione Toscana per l’avvio della sua “riforma” Bettarini è ancor più drastico: «Hanno deciso di prorogare il provvedimento regionale. Questo, di per sè, è un buon segno, perché questa scelta è stata presa limitatamente alla nostra direttrice ferroviaria, mentre la delibera regionale interessava anche altri tratti della rete toscana, e su quei tratti si è andati avanti sulle decisioni prese. La proroga è stata stabilita per consentire appunto l’apertura del tavolo di confronto, e anche se i tempi si dilungheranno oltre la scadenza del primo gennaio, finché quello stesso tavolo non si chiuderà, nessuno potrà fare i tagli previsti. Non dimentichiamoci poi che c’è una decisa presa di posizione di tutto il consiglio regionale, di cui non si potrà non tener conto».
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