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Resta l’allarme pioggia ma il peggio pare passato

Resta l’allarme pioggia ma il peggio pare passato

PONTE BUGGIANESE. Mentre dal grossetano giungevano notizie e immagini sconvolgenti, a poche ore di distanza da quanto accaduto in Lucchesia e a Massa Carrara, in Valdinievole si tirava un sospiro di...

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PONTE BUGGIANESE. Mentre dal grossetano giungevano notizie e immagini sconvolgenti, a poche ore di distanza da quanto accaduto in Lucchesia e a Massa Carrara, in Valdinievole si tirava un sospiro di sollievo per il passato pericolo, anche se non viene ancora ritirata l’allerta pioggia (con le previsioni che parlano di possibili precipitazioni abbondanti sino alla mezzanotte di oggi).

Intanto però i livelli dei fiumi stanno tornando alla normalità, anche se al Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio spiegano che ci vorrà ancora qualche giorno per verificare i danni causati dalle piene agli argini (che, comunque, appaiono assai più limitati rispetto a quanto accaduto anche vicino a noi).

«Solo con i livelli più bassi sarà possibile fare un conto preciso di frane e infiltrazioni – si legge sulla nota del Consorzio – la prima grossa piena comunque è stata assorbita bene dalla rete dei corsi d’acqua della Valdinievole, nonostante la grande quantità di pioggia caduta in poche ore: 170 sul monte Battifolle e 130 a Villa Basilica. Anche stavolta la Valdinievole grazie a un’attenta e puntuale opera di prevenzione non ci sono state rotture di argini o esondazioni. Solo una grande paura, specialmente nella parte terminale del Pescia di Collodi, col livello dell’acqua che ha quasi raggiunto la sommità dell’argine in località Settepassi».

Ma se non ci sono state alluvioni, così come in altre zone della Toscana, non è stato solo un caso, come fanno notare al Consorzio del Padule, dove vengono sottolineati gli ultimi interventi straordinari fatti sui corsi d’acqua della Valdinievole: «Quest’anno sono stati effettuati lavori per 2 milioni e 770 milioni per rendere più sicuri i nostri fiumi e torrenti. In particolare sono stati provvidenziali gli interventi sul Pescia e sul Pescia di Collodi. Sul fiume principale c’è stata una risistemazione idraulica nel tratto tra il ponte di San Francesco fino alla griglia di Pietrabuona e il ripristino dell’argine esterno a Pesciamorta. Mentre sul Pescia di Collodi sono state risistemate due briglie, fondamentali per il rallentamento della disceva a valle della piena. Ma gli interventi hanno interessato anche il reticolo minore, aspetto molto importante per lo scolo delle acque. In questo caso ci sono stati interventi sul fosso Pesciamorta e sui fossi di via Anguillara a Pescia».

E in effetti non è la primavolta negli ultimi anni, a fronte di fenomeni meteo sempre più estremi (basti pensare al rapido scioglimento di neve, accompagnato da pioggia, di un paio di anni fa), che la nostra zona – tanto martoriata in passato – viene “risparmiata”.

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