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Montecatini

AUTO A FUOCO: PARLA LA EX DELL’ARRESTATO

«Mi aveva già minacciata dopo la fine della storia»

«Mi aveva già minacciata dopo la fine della storia»

MONTECATINI. «Quando mi sono resa conto che tipo era l’ho lasciato. Abbiamo avuto una storia, tra alti e bassi, ma niente di paragonabile a un fidanzamento. Mi aveva già minacciata quando era finita»....

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MONTECATINI. «Quando mi sono resa conto che tipo era l’ho lasciato. Abbiamo avuto una storia, tra alti e bassi, ma niente di paragonabile a un fidanzamento. Mi aveva già minacciata quando era finita».

Parla la donna a cui giovedì sera in via Cimabue hanno incendiato la Fiat Punto parcheggiata nel cortile davanti alla sua abitazione. In carcere sono finiti Gionata Orti, 35 anni, di Montecatini e una sua amica russa. L’accusa è di incendio, danneggiamento, violazione di domicilio e fabbricazione, detenzione, porto ed esplosione in luogo pubblico di ordigni: le due molotov utilizzate sono qualificate come “armi da guerra”. Anche una Lancia Y, di una familiare della donna, è stata danneggiata con una bomba artigianale.

Domani i due, assistiti dall’avvocato Alessandro Mencarelli, compariranno davanti al gip Alessandro Buzzegoli nell’udienza di convalida del fermo eseguito dagli agenti del commissariato.

Riprende la donna con cui Orti ha avuto una breve relazione: «La storia è iniziata alla fine del 2011 e si è conclusa una ventina di giorni fa. Siamo stati anche dei mesi senza vedersi. Non era certo un fidanzamento o qualcosa che potesse preludere a una convivenza. E neanche volevo che la cosa venisse saputa in giro. La russa arrestata con lui? Non so chi sia. Me ne parlava come di un’amica. Non ho mai voluto conoscere i suoi amici. Ci siamo frequentati con periodi altalenanti».

Quando la relazione prende la strada senza uscita dell’abbandono i rapporti precipitano.

«Una ventina di giorni fa l’ho lasciato – spiega la giovane –. Ha capito che facevo sul serio e che non sarei tornata indietro. Allora ha iniziato a minacciarmi. Ma non pensavo arrivasse a bruciarmi la macchina. Non ci sono questioni di soldi tra di noi. È solo un innamorato che non accetta la fine di un rapporto».(p.b.)

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