Il dolore
Cosea aspetta un milione e mezzo
Questo il debito (più gli interessi) accumulato dal Comune con il gestore del servizio rifiuti
PESCIA. Il problema non è di oggi, ma si trascina da anni. Almeno dal 2010. È quanto emerge dall’intervento di Cosea Ambiente, il gestore del servizio raccolta rifiuti di Pescia, che fa il punto sui rapporti finanziari tra la società e il Comune di Pescia.Rapporti caratterizzati da un pesante debito, nell’ordine del milione e mezzo di euro, dell’amministrazione comunale.La questione era stata sollevata nei giorni scorsi proprio dal Tirreno, che aveva reso nota l’esistenza di una lettera, con la quale i legali della Cosea Ambiente Spa sollecitavano i Comune di Pescia a pagare quanto dovuto.
«Cosea Ambiente Spa – si legge nella lettera della società – gestisce il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento rifiuti a favore di Pescia, Comune socio, in base ad un contratto della durata di 10 anni (periodo 2005–2014). Un contratto che prevede, a carico del gestore, la predisposizione annuale di un piano delle attività e dei corrispettivi per l’anno successivo (che viene sottoposto all’approvazione preventiva degli organi comunali competenti) e la fatturazione del servizio a fine mese, e il pagamento a 60 giorni dalla data fattura (condizioni applicate a tutti i Comuni soci)».
«Su richiesta del Comune di Pescia – continua il Cosea – il servizio rifiuti ha visto, nel tempo, il ridimensionamento di alcune attività (come spazzamento, giri di raccolta ingombranti e pulizie varie) e lo sviluppo di altre (raccolta verde, raccolta organico e carta area vasta), riducendo il corrispettivo annuo da 3.414.000 euro nel 2009 a 3.216.000 nel 2012, nonostante gli aumenti dovuti all’Istat, all’Iva e al costo dei carburanti».
E, leggendo la stessa nota, si scopre che il richiamo arrivato nei giorni non è nemmeno il primo: «A seguito di forti ritardi nei pagamenti, lo studio legale incaricato da Cosea ha inoltrato al Comune, già l’11 novembre 2010, una diffida ad adempiere, e in seguito, visto il perdurare della situazione, l’assemblea dei 24 Comuni soci di Cosea, riunitasi il 14 novembre 2011, ha deliberato all’unanimità di chiedere al Comune di Pescia la presentazione formale di un piano di rientro dei crediti scaduti, da concludersi entro il 31 dicembre 2012, prevedendo in mancanza o omesso pagamento anche di una sola rata, di dare avvio al recupero giudiziale del credito. La società ha trasmesso al Comune di Pescia le decisioni dell’assemblea (nessun rappresentante del Comune di Pescia risultava infatti presente).»
È così che, spiega Cosea, il 12 gennaio si quest’anno il Comune di Pescia ha presentato una proposta di piano di rientro dei debiti. Però, anche in questo caso, i termini non sarebbero stati rispettati: «Né le scadenze vincolanti stabilite dal contratto del 2005 (e in essere), né le previsioni del piano di rientro proposto dallo stesso Comune a gennaio, sono state rispettate. A seguito di numerosi incontri, telefonate ed e.mail, tutti relativi al sollecito dei pagamenti non eseguiti o eseguiti in ritardo, il 18 ottobre, in esecuzione delle indicazioni dell’assemblea dei 24 Comuni Soci, Cosea Ambiente Spa ha presentato al Comune domanda di arbitrato per l’adempimento della convenzione. Al 31 ottobre di quest’anno, il debito maturato e insoluto del Comune nei confronti di Cosea Ambiente Spa ammonta complessivamente a 1.541.646,99 euro, pari al doppio della cifra che risultava nello stesso mese del 2011, oltre agli interessi di legge. È del tutto evidente che una così forte esposizione rischia di compromettere gli attuali equilibri finanziari della Società e di limitare fortemente gli investimenti indispensabili per il futuro. Pertanto, permanendo l'attuale situazione, la procedura di arbitrato continuerà il suo iter. La Società, confermando la propria completa disponibilità nei confronti di tutti i Comuni soci, si è già resa disponibile ad un incontro con l’amministrazione di Pescia».
«Preme sottolineare – chiudeCosea – che la società, come istituzione e come struttura tecnica e operativa, nonostante l’inadempimento del Comune agli obblighi di pagamento, ha continuato ad operare per il corretto espletamento del servizio a favore di Pescia».
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