Sicurezza
Palameridien, le utenze intestate al vecchio gestore
MONSUMMANO. Non solo via del Terzo: Tiziana Adele Scannella, insieme al capogruppo della lista civica “Noi per la Gente” Sergio Miglianti, torna sulla questione degli impianti sportivi (soprattutto...
MONSUMMANO. Non solo via del Terzo: Tiziana Adele Scannella, insieme al capogruppo della lista civica “Noi per la Gente” Sergio Miglianti, torna sulla questione degli impianti sportivi (soprattutto del palazzetto dello sport di piazza Pertini). L’intervento arriva a poco più di un mese dalla delibera adottata dal Comune con cui si affidava la gestione provvisoria (fino al 31 dicembre) delle cinque strutture del territorio alla Uisp, sezione di Pistoia. Per i due esponenti d’opposizione «le utenze del Palameridien sono ancora intestate alla Pallacanestro Monsummano, Comune e nuovo gestore non hanno ancora provveduto al relativo accollo degli oneri di pagamento delle utenze stesse».
«L’art. 10 comma 5 del regolamento comunale per l’utilizzo e la gestione degli impianti sportivi comunali – scrivono i consiglieri – completamente disatteso dall’amministrazione e dalla Uisp, stabilisce che il gestore si faccia carico di tutti gli oneri diretti e indiretti per la gestione degli impianti comprese le utenze, la manutenzione ordinaria e quant’altro necessario per il corretto funzionamento degli impianti. Se Pallacanestro Monsummano nella persona del presidente pro tempore avesse provveduto a far staccare le utenze di energia elettrica, gas, acqua e telefono, l’attività sportiva all’interno del palazzetto non sarebbe continuata. Naturalmente anche a svantaggio delle scuole che da tempo usufruiscono dei medesimi spazi per l’attività sportiva».
Chiudono Scannella e Miglianti: «Abbiamo già avuto modo di illustrare al sindaco e all’assessore allo sport Mariotti le nostre perplessità ad affidarsi alla Uisp, contravvenendo a quanto disposto dall’art. 8 comma 2 del regolamento, e cioè l’individuazione del gestore scegliendo fra società e associazioni sportive dilettantistiche, come scelta primaria, privilegiando l’esperienza del settore, il radicamento sul territorio, l’affidabilità economica, nonché la maturata esperienza di gestione dell’impianto. Detti criteri sono stati ignorati a scapito di un’associazione da anni presente sul territorio, che ha contribuito enormemente a dare lustro al Comune di Monsummano, ormai “ex” città dello sport».
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