Il Tirreno

Montecatini

Manca il personale, saltano le volanti

di Pietro Barghigiani
Manca il personale, saltano le volanti

A Montecatini non sempre viene assicurata la copertura 24 ore su 24. I sindacati chiedono nuovi agenti in pianta stabile

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MONTECATINI. A Montecatini non sempre una volante riesce a coprire per 24 ore il territorio. Va peggio a Pescia dove, quando va bene, non si va oltre un paio di turni di poliziotti schierati in strada. E se arrivano le chiamate al 113? Vengono smistate ai carabinieri o alla polizia municipale.

È l’istantanea degli organici in sofferenza dei commissariati della Valdinievole sulla quale si allunga anche un’ombra, a livello provinciale, che tra pensionamenti e trasferimenti in altra sede prende la forma di un esodo di 40-50 persone.

Numeri in calo quelli delle forze dell’ordine, cui, invece, fanno da contraltare quelli in rialzo dei reati denunciati. In prima fila la piaga dei furti.

Andrea Carobbi Corso, segretario provinciale del Sap sottolinea quanto sia inadeguata la forza organica prevista dal ministero dell'Interno nel 1989.

«Tra questura e commissariati di Montecatini e Pescia, senza scendere nello specifico, l’organico è carente di 24 unità - spiega – che si leggono come 12 pattuglie in meno giornaliere sul territorio provinciale. Alla polizia stradale mancano 17 unità persone per un totale di 8 pattuglie in meno».

La Polfer è sotto organico del 50 per cento. Mancano 9 agenti e quelli presenti servono a Pistoia. Di sicuro non pensano di mandarli a Montecatini dove, però, ogni anno transitano almeno 600mila turisti.

Si badi bene che si tratta di cifre che hanno tenuto conto anche della dotazione organica del personale che svolge attività tecnica che non è impiegabile in servizi attinenti il controllo in strada. Dunque, il numero di poliziotti che scendono in strada è ancora più basso.

Ci sono poi altri aspetti, come l’età media, 43 anni, e i carichi di lavoro, che per il sindacalista rendono superate le pianificazioni ministeriali di oltre 20 anni fa.

«Non possono essere considerati rispondenti alle nuove richieste di sicurezza e all'evoluzione della società - chiarisce –. Pensiamo all’emergenza immigrazione e alle nuove tipologie di reato».

La speranza, se non di un’inversione di tendenza, ma almeno di un’attenzione, dovrebbe trovare un primo riscontro entro l’anno. Fonti romane fanno sapere che il corso per agenti potrà mettere in servizio oltre mille poliziotti.

«Contiamo sul fatto che vengano assegnate forze fresche anche alla nostra provincia – è l’auspicio di Carobbi Corso –. Dopo le rapine in casa in Valdinievole sono stati inviati sei carabinieri in più. Bene, ma sono stati tolti da Pistoia. E allora c’è qualcosa che non va. Noi vogliamo che le dotazioni organiche siano potenziate e rese fisse e non rinforzate con provvedimenti per tappare i buchi».

Di aumento di reati contro i quali i poliziotti sono sempre in forze più risicate parla anche Guido Ripa, segretario regionale del Coisp.

«La mia preoccupazione riguarda anche gli accorpamenti legati alla soppressione delle Province – esordisce -. Neanche i nostri vertici sanno come verranno organizzati i presìdi sul territorio. I commissariati sono in perenne affanno. Montecatini conta una quarantina di persone, civili compresi, e non sempre viene garantita dalle volanti la copertura del territorio 24 ore su 24, mentre Pescia arriva a 27-28 unità e quando fanno due turni è grasso che cola. E fuori, ricordiamoci, questa crisi ha incrementato gli episodi di gente che inizia a delinquere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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