Gioco
In aiuto delle famiglie arrivano in città i buoni di acquisto
Saranno concessi sulla base dei redditi Isee per fare la spesa nei negozi che vendono beni primari
MONSUMMANO. Un aiuto per le spese delle famiglie meno abbienti residenti in città. Si chiama “Buono di acquisto territoriale” (in acronimo Bat) l’ultimo progetto dell’amministrazione comunale nato con l’obiettivo di alleviare la situazione di disagio economico in cui si trovano numerosi abitanti di Monsummano.
La formula è semplice, ma quanto mai utile in un periodo di crisi come questo. Il Comune erogherà ai cittadini che ne faranno richiesta un carnet di buoni dal valore già indicato (che ancora non è stato deciso) come sconto o copertura totale sugli acquisti in alcuni esercizi commerciali del territorio. I negozianti, una volta riscossi i buoni, andranno a depositarli in municipio che, in cambio, girerà il loro valore in euro reali.
Tutto da verificare, in questa fase, è il fondo a disposizione del Comune per un progetto del genere.
«A giorni verrà inviata una lettera ai commercianti per l’adesione all’iniziativa – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – e domani pomeriggio (oggi per chi legge ndr) è in programma una riunione della commissione consiliare per illustrare l’argomento. Comunque vogliamo partire con i Bat entro i primi di dicembre, in previsione delle prossime festività natalizie».
La strada è avviata. Le tipologie di negozio che potranno ritirare i buoni al posto dei soldi saranno quelle che vendono beni considerati primari: le categorie alimentare (negozi di vicinato e supermercati), scolastica (per libri, cancelleria e strumenti vari) e di abbigliamento.
«Dobbiamo vedere in quanti risponderanno al nostro appello – riprende il sindaco – una volta contate le adesioni pensiamo di stipulare un protocollo d’intesa che regoli il rapporto con i commercianti».
Naturalmente non tutte le famiglie potranno accedere all’agevolazione. Nel giro di qualche settimana l’amministrazione pubblicherà un bando specifico che avrà come requisito fondamentale l’indicatore Isee relativo all’anno 2011. Chi rientrerà nella cifra massima potrà fare domanda di contributo straordinario e verrà inserito in una graduatoria.
«Faremo una gara pubblica basata sull’indicatore economico – chiude Vanni – a seconda delle richieste stamperemo i buoni da rilasciare a chi ne avrà più diritto».
La mossa dell’amministrazione è il nuovo capitolo dedicato al sociale dopo i rimborsi delle tariffe di acqua e rifiuti e i contributi per gli affitti. Questa volta l’agevolazione non è diretta ma consente ai beneficiari un margine di manovra controllato a seconda di ogni specifica esigenza. Sperando che le esigenze si esauriscano nel più breve tempo possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
