Il Tirreno

Montecatini

Arrestato per lo sfregio all’eroe ucraino

di Pietro Barghigiani
Arrestato per lo sfregio all’eroe ucraino

In cella un giovane marocchino: con due amici lo aveva aggredito per punirlo dopo aver impedito lo scippo di due turiste

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MONTECATINI. Prima aveva tentato con alcuni amici di scippare alla stazione piccola due turiste svedesi e una terza donna non identificata. Poi, in gruppo, aveva aggredito, sfregiandolo con una bottiglia rotta, un giovane “colpevole” di aver cercato di difendere le donne. A distanza di un mese mezzo dall'episodio, i carabinieri hanno arrestato un 19enne marocchino, ultimo domicilio conosciuto ad Altopascio, ma di fatto senza dimora. Le accuse sono di tentato furto con strappo e lesioni aggravate. Reati contestati in concorso con un minorenne connazionale, che si trova in una comunità di Arezzo e che sarebbe l'autore materiale della bottigliata al volto, e un tunisino di 25 anni ancora irreperibile. Tutti domiciliati ad Altopascio.

È stato il gip Alessandro Buzzegoli a firmare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta del sostituto procuratore, Giuseppe Grieco, a conclusione delle indagini del nucleo operativo dei carabinieri con la collaborazione della questura.

Il comandante della Compagnia, capitano Enrico Vellucci e la responsabile del nucleo operativo e radiomobile, tenente Azzurra Ammirati, hanno fatto il punto sugli sviluppi dei fatti avvenuti la sera del 19 settembre. La storia è quella di Shtyk Volodymyr, 23 anni, ucraino, diventato un eroe senza volerlo. Fu lui a intervenire intorno alle 20 alla stazione Centro per allontanare i nordafricani che stavano disturbando alcune turiste. Lo ritrovarono poco dopo in corso Matteotti dove, secondo l'accusa, il minorenne marocchino prese una bottiglia, la ruppe contro un muro e con i cocci tagliò la guancia sinistra di Shtyk. Il gruppetto scappò. Dopo l'arresto del connazionale e l'invio in una comunità del minorenne, all'appello manca solo il tunisino.

Per il suo gesto il giovane ucraino, ex operaio e ora come allora disoccupato, ha ottenuto il rinnovo del permesso di soggiorno per due anni. Apprende dalla stampa la notizia dell'arresto di uno dei suoi aggressori.

«Hanno fatto bene – è il commento sull'attività dei carabinieri – . Almeno per un po' quel tipo non farà danni in giro».

È soddisfatto Shtyk per l'arresto, anche se le sue preoccupazioni sono altre. Il lavoro che manca.

«So bene che di questi tempi è difficile per tutti – spiega –. L'unica occasione è arrivata con l'Apam per la Bts. Poi c'è stato qualche contatto, ma nessuno mi ha più richiamato. Non voglio gravare su mia madre per mangiare e per l'affitto. Mi va bene qualunque lavoro. Devo anche pensare a sistemarmi il viso deturpato. Servirà un intervento chirurgico». La cicatrice parte dall'orecchio sinistro e arriva fino alla bocca. Il prezzo pagato per non essersi voltato dall'altra parte.

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