Sicurezza
Abbattuti 21 pini ammalati «Ci mancherà il vostro odore»
MONTECATINI. Dopo la caduta di un grosso albero, avvenuta mercoledì scorso, in via Cadorna, il Comune ha provveduto a far abbattere le altre 21 piante malate e a rischio di altri crolli. Un’operazione...
MONTECATINI. Dopo la caduta di un grosso albero, avvenuta mercoledì scorso, in via Cadorna, il Comune ha provveduto a far abbattere le altre 21 piante malate e a rischio di altri crolli. Un’operazione dettata dall’urgenza di salvaguardare l’incolumità dei cittadini, alla quale l’amministrazione ha destinato il finanziamento di 40mila euro che era stato accantonato per la ripiantumazione degli alberi abbattuti in varie parti della città. Per le nuove piante, dunque, occorrerà più avanti trovare altri fondi. Descritta così, in poche righe, l’operazione tecnica, resta però da descrivere l’impressione che suscita sempre in ognuno di noi la perdita di un patrimonio verde al quale eravamo abituati e anche affezionati. È il compito che si è assunta una nostra lettrice, Susanna Norbedo, che ci ha inviato una toccante lettera. Eccola:
«Caro giornale, è difficile in questi giorni in cui ciascuno pensa ai propri defunti con rimpianto, commemorare i ventuno alberi di pino domestico abbattuti in via Cadorna: essi non erano persone, non erano parenti ed amici che ci mancano, non avevano volti o parole da poter ricordare. Tuttavia il loro abbattimento ha recato tanta tristezza e amarezza nel cuore degli abitanti della zona sud. È vero, ne siamo consapevoli, negli scorsi giorni ne erano caduti due e un esperto aveva giudicato probabile che l’evento potesse ripetersi; inoltre le loro radici provocavano il dissesto del manto stradale e dei marciapiedi.
Sicuramente era oneroso da parte dell’amministrazione provvedere alla loro manutenzione. Ciò non toglie che fossero pini maestosi, generosi, presenze amiche per le diverse generazioni di bambini che da sessant’anni in estate, all’ombra dei loro rami, raccoglievano pinoli da portare a casa per schiacciarne i gusci ed assaporare il loro prezioso frutto.
Ci mancheranno i nostri pini, ci mancherà il loro odore, la loro rassicurante presenza. Oggi ho visto molte persone, addolorate come me, assistere al taglio dei loro imponenti fusti e delle frondose chiome. Non vorremmo che la loro morte fosse simbolo involontario di quanto accade alla nostra città: la via Cadorna era ed è la via della “pista” e l’ippodromo ha terminato (per sempre?) la sua attività nell’indifferenza generale dei concittadini. Che la promessa sostituzione con nuove essenze arboree sia anche speranza per la rinascita delle attività della zona sud, per rendere più attraente e più viva la nostra cara Montecatini. Con affetto e nostalgia».
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