Prezzi bassi per i crisantemi Colpa delle condizioni meteo
PESCIA. È stata rispettata la tradizione negli omaggi floreali ai defunti, come emerge dai dati dell’ufficio statistica del mercato dei fiori di Pescia, nei quali erano contenuti gli andamenti degli...
PESCIA. È stata rispettata la tradizione negli omaggi floreali ai defunti, come emerge dai dati dell’ufficio statistica del mercato dei fiori di Pescia, nei quali erano contenuti gli andamenti degli acquisti nella settimana antecedente la ricorrenza.
Tradizione rispettata ma... con una premessa. L’ufficio sottolinea infatti come l’andamento climatico abbia fortemente influenzato le produzioni, e in particolare proprio per i crisantemi, fiore simbolo di questa ricorrenza.
Nelle settimane precedenti, infatti, le alte temperature hanno aumentato il periodo di luce, anticipando le fioriture delle produzioni locali e di quelle del Sud Italia. Così i floricoltori hanno immagazzinato crisantemi, sia “multiflori” che “uniflor”, per metterli sul mercato nella settimana di riferimento. Così l’andamento stagionale ha determinato un forte aumento delle quantità prodotte, con un conseguente calo dei prezzi. Il giro d’affari è stato, nella settimana precedente la ricorrenza, di 5 milioni e 35.515 euro, con un incremento sullo stesso periodo del 2011 di 328.246 euro.
Quest’anno gli acquisti si sono concentrati sui crisantemi: ne sono stati acquistati 3 milioni e 444.500 unità (fra fiori e steli) per una spesa di un milione e 463.850 euro. Bene anche le rose, di cui ne sono stati contrattati 2 milioni e 58mila fiori per un valore di un milione 424.710 euro, e pure i gigli, di cui ne sono stati venduti un milione e 26.700 steli per un esborso di 837.000 euro.
Sempre l’ufficio statistica del mercato dei fiori dichiara che «un’indagine fatta fra i commercianti venditori attesta come la crisi generale si ripercuota in misura importante sugli acquisti nei negozi, con una consistente flessione degli incassi».
La crisi generale dei consumi viene certificata anche da una nota di Toscoflora di Pescia, la maggiore cooperativa floricola italiana, che ha fra i suoi principali clienti la grande distribuzione italiana e fiorai in tutta Italia e anche oltreconfine.
«Floratoscana – si legge sulla nota della Cooperativa – ha venduto più di 5 milioni di pezzi, nel periodo compreso tra il 15 e ol 31 ottobre, con un meno 1% rispetto al 2011. I crisantemi, con oltre due milioni di steli e fiori sono sempre al primo posto, sebbene in calo del 6% rispetto al 2011. Crescono invece gli acquisti delle rose (con un più 19%), delle orchidee (più 15%), dei gigli (più 10%) e dei mazzi pronti per la vendita (più 9%). Ma il meteo è stato completamente avverso , sia per quanto riguarda la produzione (con il caldo umido che ha caratterizzato il periodo da fine settembre al 24 ottobre), che ha anticipato la fioritura e favorito l'attacco delle marcescenze, che per quanto riguarda le vendite (infatti le piogge hanno caratterizzato il fine settimana compreso tra il 26 e il 28 ottobre), che hanno scoraggiato gli acquisti proprio nel fine settimana di maggiore concentrazione».
Floratoscana quindi fa una considerazione sul rapporto tra crisi economica generale e acquisti, affermando (dopo la premessa che non ci sono elementi certi e misurabili), di avere «una percezione netta, che ci proviene dai colloqui con la clientela, ed è quella di un calo dei consumi. La crisi evidentemente sta “mordendo” anche in un’occasione come la commemorazione dei defunti, che da sempre è fortemente radicata nella nostra cultura e pareva inossidabile a qualsiasi crisi. L’andamento di mercato è stato negativo fin dalle prime battute con prezzi alla produzione molto bassi, sia al Sud Italia che in Olanda. Un andamento poco incoraggiante di una ricorrenza che, da sempre, ha rappresentato “una garanzia” per il nostro comparto, e che non fa altro che appesantire la crisi che la floricoltura sta vivendo da oltre un decennio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
