Il Tirreno

Montecatini

LA POLEMICA

«Nessuna progettualità e ad andare in bici si rischia»

MONTECATINI. «Solo due parole: una vergogna. Slogan altisonanti da Facebook ai giornali, tanto ottimismo e “pacche sulle spalle”: progettualità zero e una sola cosa certa, cioè che si rischia la vita...

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. «Solo due parole: una vergogna. Slogan altisonanti da Facebook ai giornali, tanto ottimismo e “pacche sulle spalle”: progettualità zero e una sola cosa certa, cioè che si rischia la vita propria e dei propri figli ad uscire oggi e nella nostra grandiosa città per fare una semplice passeggiata in bicicletta».

A prima vista, sembrerebbe l’inizio di una “normale” protesta di un cittadino, e così in effetti è, visto che l’autore della lettera si firma semplicemente con nome e cognome. Solo che Francesco Sturlini (è di lui che si tratta) è anche un noto militante e attivista del Partito Democratico, che invia una dura critica verso l’amministrazione di centrosinistra. Forse un segno dei tempi.

Ma torniamo al concreto. «Si dirà – prosegue Sturlini – che tra i mille problemi ben più gravi ci mancava altro che tirare fuori le difficoltà nel fare una banalissima passeggiatina in bicicletta con “mocciosi” al seguito. E invece no, perché la riflessione parte proprio da quello che potrebbe apparire inutile (e non lo è), minimale, nel prendere atto che se non siamo in grado nemmeno di favorire in sicurezza l'uso della bicicletta, come si può pensare di risolvere problemi ben più ardui che tutti conosciamo? E, infatti, non si risolvono. Inutile fare isole pedonali che poi devono in qualche modo essere raggiunte; inutile pensare al “byke sharing” con soldi nostri e costosissime bici elettriche senza pensare a un paio di “dettagli”: come fare a non farsele rubare, spaccare, distruggere in poche ore; e come incentivare la gente all'uso delle due ruote senza piste ciclabili, senza pensare a monte come pianificare la città. Così è una partita persa in partenza. Ma il sindaco (sia chiaro, niente di personale, ma solo una valutazione politica) è o no la massima autorità a salvaguardia della salute e sicurezza dei cittadini?».

«Certo, dimenticavo il patto di stabilità, i soldi che non ci sono, i bilanci che non tornano, eccetera. Ma, prima, non lo sapeva? Cosa si è candidato a fare se non consente nemmeno ad una famiglia di vivere un paio di ore in pace in bicicletta? Sicuramente ora verranno fuori le migliori intenzioni:“stiamo pianificando”, “abbiamo finanziamenti” e via dicendo. Tutta roba vecchia e, comunque, sempre troppo tardi. Oggi l'unica cosa certa è che sono già passati diversi anni da quella notte “magica” che segnò la fine dell'era Severi e che è solo da incoscienti provare a fare solo una passeggiata in bicia per le nostre strade. Complimenti davvero: un grande risultato, da vero statista lungimirante e padre di una comunità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze