Il Tirreno

Montecatini

Il comunicato integrale del Comitato per l’ordine e la sicurezza

 Consigli ai cittadini per l’autodifesa. Ai sindaci: «Installate telecamere» - L'ARTICOLO

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Nel pomeriggio di venerdì 2 novembre, a partire dalle 16, il Prefetto di Pistoia, Mauro Lubatti, continuando la serie delle sessioni tenute in sede decentrata, ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, appositamente convocato presso il Comune di Pieve a Nievole. La riunione ha avuto termine alle 19. Erano presenti i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine ed il Presidente della Provincia di Pistoia. La composizione dell'Organo consultivo del Prefetto è stata integrata con la partecipazione dei Sindaci di Pieve a Nievole, Montecatini Terme, Monsummano Terme, Larciano, Massa e Cozzile, Lamporecchio, Chiesina Uzzanese, Buggiano, Ponte Buggianese, Marliana e Uzzano.

La riunione è stata dedicata all'esame della situazione dell'ordine e della sicurezza pubblica nell'area della Valdinievole che, recentemente, è stata interessata da alcuni episodi di rapine in abitazione ed altri reati predatori, che hanno destato particolare allarme sociale tra la popolazione ed hanno inciso negativamente sulla percezione della sicurezza da parte dei cittadini.

Dall'esame dei dati forniti dalle Forze dell'Ordine è emerso, tuttavia, che la situazione in questa provincia non presenta i livelli di criticità riscontrati in altre parti della regione Toscana ovvero in altre realtà nazionali che, dunque, assorbono gran parte delle risorse umane a disposizione. Quanto al numero di reati denunciati, Pistoia si colloca al sesto posto in Toscana, con una significativa risalita, rispetto al 2011, sintomo positivo della collaborazione da parte dei cittadini. Per ciò che concerne i reati predatori e, tra questi, i furti nelle abitazioni, questa provincia è al quinto posto nella classifica regionale, con un numero di delitti minore rispetto a quello registrato nelle limitrofe province di Prato e Lucca.

In tale contesto, i responsabili provinciali delle Forze dell'Ordine, alla luce dei recenti eventi delittuosi, hanno comunque confermato l'impegno a mantenere alto il livello di attenzione attraverso un potenziamento dei servizi info-investigativi e dell'attività di controllo del territorio.

A questo riguardo, il Comandante provinciale dei Carabinieri ha annunciato il recente trasferimento in questa provincia di 6 militari dell'Arma che andranno ad incrementare gli organici dei Comandi operativi nell'area della Valdinievole, secondo la seguente ripartizione: 2 unità a Montecatini Terme, 1 a Larciano, 1 a Monsummano Terme, 1 a Marliana, 1 a Pescia.

Il Prefetto, premesso che non è ipotizzabile una "militarizzazione" del territorio, ha ringraziato le Forze dell'Ordine e le Polizie degli Enti locali che, pur dovendosi confrontare con le note carenze di risorse finanziarie e di organico, mantengono incessante e quotidiana la presenza sul territorio. In tale contesto, ha espresso il proprio apprezzamento per i brillanti risultati conseguiti dalle Forze dell'Ordine che, attraverso una diligente azione info-investigativa, hanno svolto numerose operazioni concluse con l'individuazione dei responsabili di furti e rapine in danno di privati cittadini ed esercizi commerciali e con il recupero della refurtiva. Di tanto, sono stati forniti dettagli attraverso conferenze stampa via via convocate.

I civici amministratori intervenuti, nel rilevare come la situazione della sicurezza pubblica permanga buona in generale, hanno manifestato particolare gratitudine alle Forze dell'Ordine per l'impegno profuso a tutela della sicurezza dei cittadini ed hanno confermato l'impegno delle rispettive forze di polizia locale ad agire sinergicamente tra di loro ed in concorso con le Forze di Polizia dello Stato pur considerando che certe rigidità, derivanti da vincoli di bilancio, rendono problematico il finanziamento di ulteriori estensioni dei sistemi di videosorveglianza. Il Presidente della Provincia non ha mancato, in particolare, di richiamare l'attenzione sulla positiva azione del volontariato che, presente diffusamente, rappresenta una valida risorsa per sostenere le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, oggetto di attenzione da parte della criminalità predatoria.

Considerando quanto espresso dai Sindaci, sono state delineate le strategie per elevare il livello di efficienza degli interventi da attuare sul fronte della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, del vandalismo e del degrado urbano.

Dovrà essere affinata e garantita la costante sinergia tra Forze dell'Ordine e Polizie Municipali, prioritariamente assicurata dai collegamenti tra le rispettive sale operative, già positivamente in essere, attraverso lo scambio di informazioni utili per le attività di prevenzione e di contrasto ad ogni forma di illegalità;

le misure di prevenzione ed osservazione, volte a prevenire le varie forme di criminalità sopra illustrate, verranno specificate in apposite, mirate ordinanze di servizio, emanate dal Questore, anche per l'impiego delle unità di rinforzo destinate a questa provincia;

pur tenendo conto delle ristrettezze dei civici bilanci, viene auspicato un incremento del ricorso alla videosorveglianza nei luoghi pubblici o comunque aperti al pubblico, al fine di elevare il livello del controllo del territorio, attraverso l'opportuna installazione di telecamere nelle zone maggiormente frequentate, in quelle ove si concentrano attività commerciali maggiormente lucrative nonché nelle aree ritenute più a rischio;

le amministrazioni locali dovranno provvedere a sensibilizzare i cittadini sull'importanza della tempestiva segnalazione alle Forze dell'Ordine della presenza di soggetti sospetti, ovvero di situazioni anomale allarmanti, per un loro intervento, tenuto conto del fatto che la presenza degli operatori di polizia in uniforme assicura una forte deterrenza dalla commissione di reati, per la stessa sola loro visibilità;

è stato auspicato, altresì, che i cittadini siano opportunamente sensibilizzati sull'esigenza che le abitazioni siano dotate di sistemi di difesa passiva ed anti intrusione, quali inferriate alle finestre, porte blindate, nonché di impianti di allarme. Tali impianti possono essere gratuitamente collegati con le centrali operative delle Forze dell'Ordine.

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