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Sulle nuove province allarme da Chiesina

CHIESINA UZZANESE. La nostra Provincia con Prato e Pistoia. La scelta del governo sui nuovi assetti amministrativi sta facende discutere, come era inevitabile, sollevando pareri discordi, tra chi è...

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CHIESINA UZZANESE. La nostra Provincia con Prato e Pistoia. La scelta del governo sui nuovi assetti amministrativi sta facende discutere, come era inevitabile, sollevando pareri discordi, tra chi è favorevole, tra chi la ritiene una scelta inutile (perché sarebbe stato più giusto mantenere lo status quo o, all’opposto, eliminare del tutto le province) e chi, invece, è decisamente contrario.

A quest’ultimo gruppo si ascrive l’assessore all’urbanistica del Comune di Chiesina Aldo Benedetti, che sottolinea gli effetti negativi per la Valdinievole.

«La decisione del governo sugli accorpamenti delle province ha visto concretizzarsi la peggiore soluzione possibile per la Valdinievole. Infatti la creazione di una nuova “Super provincia metropolitana”, nella quale confluiranno i territori di Firenze, Prato e Pistoia dà vita ad uno scenario sicuramente preoccupante per il nostro territorio. In tal senso i dati di fatto sono chiaramente ad indicare e supportare questa amara constatazione: la nuova provincia (della quale non è, peraltro, chiaro se avrà lo status di città metropolitana o meno, con tutte le conseguenze del caso) avrà dimensioni davvero significative (oltre un milione e mezzo di abitanti e circa 4.800 kmq di superficie), tali da relegare il nostro territorio completamente ai margini, non solo geografici, di questa nuova entità. Pare difatti evidente che questo nuovo assetto amministrativo rappresenterà la marginalizzazione della Valdinievole rispetto a una Provincia che non potrà che essere tutta centrata sull’area fiorentina e pratese (dove vivono la gran parte degli abitanti)».

Insomma, per Benedetti «le decisioni strategiche e operative risentiranno necessariamente di questo dato, con il pericolo davvero concreto di gravi penalizzazioni per il nostro territorio. In tal senso le recenti vicende dei treni dei pendolari e della gestione dei rifiuti sono manifesta testimonianza di come gli interessi concreti dei cittadini dei nostri comuni vadano a configgere con le logiche di potere dell’area fiorentina, e di come si tenda facilmente a ritenere il nostro territorio irrilevante».

Sa qui un appello all’unità e un allarme: «È necessario che le istituzioni locali della Valdinievole si attivino fin da subito per fare squadra per far avere un peso alle istanze della nostra zona. Tuttavia, almeno a leggere le dichiarazioni della presidente Fratoni e dell’iperattivo sindaco di Monsummano Vanni, si ha l’amara sensazione che gli esponenti del Pd locale siano stati avvinti da una sorta di fraintendimento, per cui hanno auspicato la nascita di questa “Super provincia” più per seguire la linea del partito, che per fare gli interessi della Valdinievole. Speriamo che così non sia, ma purtroppo pare che le prospettive per la nostra terra non siano positive».

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