Il Tirreno

Montecatini

«Servono più uomini sul territorio»

di Pietro Barghigiani
«Servono più uomini sul territorio»

Contrasto al crimine: l’appello di Bellandi e dei sindaci della Valdinievole al comitato per l’ordine e la sicurezza

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MONTECATINI. Vogliono vedere più pattuglie sul territorio. E se manca il personale la sicurezza in Valdinievole deve diventare una priorità per chi deve decidere stanziamenti di mezzi e personale.

Sono determinati i sindaci che oggi parteciperanno al centro sociale di via Buonamici a Pieve a Nievole alla riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Mauro Lubatti su richiesta del sindaco Giuseppe Bellandi dopo l’episodio di via Bacci delle due pensionate, Anna Maria Lavorini e Arduina Verniani, aggredite in casa da ladri spietati, una delle quali costretta al ricovero in ospedale.

L’episodio è l’apice di un fenomeno che ha una base consistente e diffusa con i furti in casa che a volte degenerano nella violenza più gratuita e vigliacca ai danni dei derubati-rapinati in perfetto stile “Arancia meccanica”, spesso sono anziani inermi. Come Matteo Aiello, altro bersaglio facile di due banditi, che per spregio gli hanno pure tagliato i capelli. Stesso trattamento riservato ad Anna Maria Lavorini.

«Noi siamo politici, loro sono tecnici – esordisce Bellandi riferendosi ai vertici delle forze dell’ordine che oggi saranno schierati al tavolo con prefetto e questore –. Io posso solo esprimere l’augurio che si aumenti l’impegno che già è alto per garantire una sicurezza non più percepita in Valdinievole. Chiederemo che mandino più uomini. Il presidio della Polfer alla stazione? Mi hanno risposto che manca il personale».

Per avere una volante in più sul territorio, così da arrivare ad almeno due auto di servizio in strada, servono almeno 8 agenti. Numeri impegnativi in tempi di tagli a ogni livello.

«Faremo le nostre richieste perché il tema è sentito da tutti allo stesso modo – prosegue il sindaco –. Voglio, però, fare una riflessione sugli accorpamenti. Dopo il raid in via Bacci ho chiesto al prefetto di convocare il comitato per la sicurezza pubblica e la sua risposta è stata immediata. Ora che la provincia di Pistoia diventerà la provincia dell’impero dopo l’accorpamento con Firenze mi chiedo se avrei avuto la stessa velocità da parte delle istituzioni».

Invoca un segnale immediato e forte rispetto all’escalation del crimine in atto in Valdinievole il sindaco di Larciano, Antonio Pappalardo. Ai giardinetti una nonna è stata aggredita mentre spingeva il passeggino con la nipotina. Le hanno strappato la collanina d’oro e sono fuggiti. Dopo qualche ora i due albanesi erano in cella.

«Occorre mettere in campo azioni preventive di simili atti – spiega Pappalardo - e deve anche essere efficace la repressione. La pena, poi, deve essere più severa e certa. Chi compie reati di particolare gravità deve subire una serie di conseguenze finalizzate a impedire che possano ripetere atti criminali.Penso al rimpatrio in caso di stranieri, ma anche restrizioni sul riconoscimento della residenza, divieti all'ottenimento di aiuti sociali fino alla limitazione di interventi erogati dal servizio sanitario».

Per il sindaco larcianese banche e poste e più in generale i potenziali obiettivi dei rapinatori, «devono essere esortati, meglio con una legge nazionale, nell'interesse loro e della collettività, a contribuire economicamente per realizzare impianti di videosorveglianza da mettere a disposizione delle forze dell'ordine per prevenire e reprimere i reati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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