Italia
Conservatorio alle Chini
È uno dei progetti per il nuovo Istituto comprensivo
MONTECATINI. Presentare la nuova offerta didattica, valorizzare lo studio delle lingue e promuovere il progetto legato al conservatorio. Questi i punti cardine dell'incontro tenuto l’altro pomeriggio nella sala consiliare. A tenere la “lezione”, davanti ad alcuni docenti e diversi genitori, l'assessore alla Pubblica istruzione Ennio Rucco e il vice dirigente scolastico Salvatore Costa, che assieme al sindaco Giuseppe Bellandi e al maestro Giuseppe Tavanti hanno spiegato la nuova politica didattica che l'Istituto comprensivo Galileo Chini intraprenderà dal prossimo anno scolastico.
Una politica basata sulla valorizzazione dello studio delle lingue, che avrà lo scopo di abituare i bambini sin dalle elementari a prendere confidenza con più di una lingua straniera. L'altra novità è la realizzazione del progetto ministeriale “Un Conservatorio di musica per Montecatini”. L'obiettivo è quello di integrare all'indirizzo musicale già esistente (che consente lo studio di uno strumento per i tre anni della media) altri due anni, coinvolgendo dunque gli alunni delle classi quarta e quinta della primaria. «La nascita dell'Istituto comprensivo – ha detto l'assessore Rucco – è una svolta storica per la nostra città. È importante che la comunità faccia uno sforzo in termini di omogeneizzazione dell'offerta strutturale in tutte le sue zone».
È proprio da questo punto che l'assessore denuncia il bisogno di una nuova sede unica per la media: «Per troppi anni abbiamo trascurato le sedi attuali, adesso ci ritroviamo in una situazione complessa. Il nostro obiettivo è individuare una nuova sede grazie a un attento progetto urbanistico. Nel frattempo quest'anno abbiamo investito 40.000 euro per rinnovare arredi interni, banchi, sedie e cattedre». Il professor Salvatore Costa ha reso pubblici i dati tecnici del Comprensivo, un progetto nato a settembre che comprende tutte le scuole: l'infanzia, la primaria e la secondaria. Ci sono esattamente 1.657 allievi, di cui 467 all'infanzia, 724 alla primaria e 444 alla secondaria. Il punto fondamentale su cui ha battuto il professore è la realizzazione di una sede unica per tutte le scuole.
Carlo Alberto Pazienza
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