Proteste
A Monsummano doppia protesta contro le antenne
Accanto alla mobilitazione per lo stadio Strulli scatta l’allarme anche nella zona di via Maneto
MONSUMMANO. Antenne e proteste. Con una doppia mobilitazione
Il comitato volontario Quartiere stadio Strulli torna sull’argomento degli apparati di telefonia mobile con l’obiettivo di informare i cittadini sui «possibili danni che possono provocare alla loro salute a medio e lungo termine».
«L’argomento della telefonia mobile è vasto, molto articolato e di difficile comprensione nel suo insieme – commenta il presidente Alessandro Bugelli – su questa “ignoranza” generale ci marciano sopra con disinvoltura sia le compagnie telefoniche e anche molti Comuni, che alla fine fanno meramente affari sulla pelle del cittadino».
Il comitato continua a lavorare su due fronti di sensibilizzazione: l’azione legale contro l’installazione del ripetitore all’interno dello stadio Strulli e l’incontro pubblico di prossima organizzazione sul tema della salute da salvaguardare. Gli aderenti sostengono che «l’unica via d’uscita è pianificare per tempo un piano particolareggiato per la localizzazione degli impianti, e per assicurare le opportunità ai cittadini e agli operatori, rispettivamente, di accedere e di offrire servizi anche innovativi ad alta tecnologia».
Il tutto con un nuovo punto interrogativo: «Il Decreto sviluppo che sta per essere varato dal governo – riprende Bugelli – prevede di misurare i limiti dei campi elettromagnetici nelle abitazioni con rilevazioni della durata di 24 ore, invece che di 6 minuti come avviene oggi. Questo sistema di misurazione porterà a una sottovalutazione dei valori riscontrati, pur mantenendo il limite di 6 volt per metro, perché i picchi oggi rilevati in 6 minuti verranno diluiti in 24 ore».
Il comitato chiede una modifica sostanziale del Decreto e si appella alla buona politica e alle compagnie telefoniche per una nuova «stagione di lavori per le loro tecnologie, con la creazione e l’implementazione di reti via cavo in fibra ottica, che rappresentano ad oggi l’unica tecnologia per la trasmissione di voci e dati efficiente e, allo stesso tempo, priva di controindicazioni per la salute dell’uomo».
Ma le antenne telefoniche tornano a far parlare di sé anche in un’altra zona di Monsummano. Questa volta a essere preoccupati sono i residenti di via Maneto, via Diolaiuti e via Ventavoli. I residenti, infatti, hanno espresso timori per quanto sta accadendo agli impianti della Telecom, posizionati in quel quartiere densamente abitato.
«In prossimità di via Diolaiuti, a neppure 5 metri dall’incrocio con via Maneto – spiegano – scrivono i cittadini- si trovano i ripetitori Telecom. Noi residenti siamo sensibili alla questione e, negli ultimi tempi, ci siamo accorti di una continua presenza di operatori, mentre normalmente passano interi mesi tra una visita e l’altra dei tecnici. Basta guardare le sterpaglie alte più di mezzo metro che sono all’interno della struttura».
La paura più grande è che a breve vengano installate antenne ancora più potenti: «La struttura della Telecom è situata in una zona centrale e residenziale, considerata “sensibile” per la presenza di scuole, asili e strutture sanitari. Noi temiamo per la nostra salute».
Che questi sospetti e ansie siano fondati sono stati provati dal fatto che, dopo diversi sopralluoghi, venerdì 26 ottobre il personale Telecom è arrivato con una autogru e due mezzi. Alle domande di alcuni prese hanno risposto che si trattava di un intervento di manutenzione ordinaria. I vigili urbani hanno già provveduto a effettuare le verifiche: «I nostri uffici si sono già attivati – spiega il sindaco Rinaldo Vanni – per verificare se la Telecom possa aver dato inizio ai lavori senza aver provveduto a inviarci alcuna comunicazione. Siamo intervenuti prontamente per accertare quanto sta accadendo. A oggi la compagnia telefonica ha assicurato di svolgere esclusivamente lavori di manutenzione e ammodernamento degli apparati radio trasmissivi, senza alcuna modifica al sistema radiante né tanto meno senza alcun potenziamento delle antenne».
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