Il Tirreno

Montecatini

Il solito Berlusconi tra barzellette e canzoni francesi

di Pietro Barghigiani
Il solito Berlusconi tra barzellette e canzoni francesi

Concluso il soggiorno dell’ex premier in città per curarsi Il sindaco: «Mi ha fatto i complimenti. Parlerà di noi in Russia»

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MONTECATINI. Sorrisi e barzellette. Ma anche i ricordi di gioventù con i cavalli di battaglia degli chansonnier francesi lanciati in pista agli albori di una carriera che lo ha visto cantare sulle navi da crociera. Negli anni ha dimostrato di non voler abbandonare il fanciullino che è in lui. A volte con uscite simpatiche, altre più imbarazzanti.

Nelle 24 ore di soggiorno in città Silvio Berlusconi ha confermato la fama di piacione in servizio permanente effettivo.

I guai a un piede e lo studio al Kursaal di “doctor laser” Pier Francesco Parra, hanno portato a Montecatini l’ex premier che ieri intorno alle 14,30 è ripartito alla volta di Roma.

A parte il colpo d’occhio delle forze dell’ordine tra piazza del Popolo e via della Torretta, la presenza in centro di un vip non sarebbe comunque passata in silenzio. Il Cavaliere, arrivatoverso le 13,30 di martedì, nel pomeriggio ha fatto due passi seguito dalla scorta. Poi per la cena ha scelto una delle eccellenze locali, l’Enoteca Giovanni di via Garibaldi. Al tavolo con il dottor Parra e il notaio Raffaele Lenzi, e rispettive consorti, Berlusconi, senza una compagnia femminile, si è gustato una cena in linea con la dieta che sta seguendo per rimettersi in forma. Banditi dolci e carboidrati, il menu del Cavaliere ha visto in tavola una polentina con fondata, tarfufo e una tagliata di Fassone con pepe e rosmarino. Il tutto accompagnato da un Nebbiolo Giacosa. Una cena da ricetta piemontese doc ispirata alle origini del titolare, Giovanni Rotti.

«È arrivato alle 20,30 e se ne è andato a mezzanotte – racconta il ristoratore –. È una persona piacevolissima. Molto alla mano. Ha salutato tutti i commensali e senza problemi si è fatto fotografare. Si vede che è a suo agio tra la gente. Ha raccontato un’infinità di barzellette. Mi ha anche autografato un tovagliolo che metterò in una teca». Qualcosa di più di un autografo. Il disegno del Cavaliere si intitola “La prossima campagna elettorale”. Sotto ha tracciato una croce scrivendo alle quattro estremità: vecchio-nuovo e sporco-pulito. Poi ha tirato una linea congiungendo i punti di pulito e nuovo indicando il consenso: 50 per cento. Firmato “Silvio Berlusconi”.

Per l’ex premier quando le lancette dell’orologio si sovrappongono sulle 12 e fuori è buio non è l’ora di andare di letto. E anche se a Montecatini è venuto per curarsi ha mantenuto fede al suo stile di bon vivant.

Rientrato al Grand Hotel & La Pace si è imbattuto in una riunione del Rotary. Una buona occasione per rimandare le luci spente in camera. Chiacchiere e risate. Poi per i più intimi il Cavaliere è tornato il giovane da crociera. Seduto al piano si è trasformato in cantante e pescando dal repertorio di Charles Trenet ha tirato fino alle 2. Ieri mattina, dopo una visita dentistica a Monsummano, è andato dal dottor Parra per la cura al laser. Prima, però, è stato salutato dal sindaco Giuseppe Bellandi che gli ha donato un libro sugli Uffizi. «Mi ha fatto i complimenti per la pulizia e l’accoglienza della città – afferma –. Mi ha assicurato che in Russia parlerà bene di Montecatini. Gli ho rivelato, da milanista, il cruccio per la nostra squadra. La risposta? Abbiamo goduto troppo per anni. Ora dobbiamo ricostruire».

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