Finanza
Budget esaurito, servizi sociali a rischio
Marchi contro la Sds: «Stiamo pagando l’arretrato, non siamo cittadini di serie B». Il presidente: «Reazione scomposta»
PESCIA. Budget esaurito, servizi sociali a rischio. Quando il sindaco Roberta Marchi ha ricevuto la comunicazione della Società della salute è saltata sulla sedia. E come prima risposta ha preferito disertare l'assemblea dei soci della Sds di ieri mattina «per evitare polemiche sgradevoli e certo non costruttive». Martedì, a mezzo fax, la Società della salute ha scritto al Comune per informarlo dell'esaurimento del budget destinato ai contributi del settore sociale, chiedendo «in forma interrogativa ed ironica “che dobbiamo fare?” lasciando evidentemente intendere quanto da tempo si ventila, ovvero la possibilità dell'interruzione dei servizi assistenziali» afferma il sindaco che aggiunge: «La comunicazione era corredata dalla copia, a noi peraltro ben nota, del piano di rientro concordato nel dicembre 2011. L'esposizione debitoria a quella data, ammontava a 1.021.210,50 euro, oggi è ridotta a 296.000 euro e mancano ancora due mesi alla scadenza concordata per fine 2012. All'inizio del 2013 affronteremo i pagamenti 2012, dai quali andranno comunque detratti 72.900,28 euro per i costi del personale comandato».
Parla di reazione scomposta il presidente della Sds, Daniele Bettarini che precisa: «Pescia paga le quote con grave ritardo e se i suoi cittadini non sono di serie B lo devono alla Società della salute che ha garantito i servizi».
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