La manifestazione
Anziano picchiato e rapinato in casa
L’episodio avvenuto un mese prima del colpo ai danni delle due pensionate aggredite in via Bacci
MONTECATINI. “Arancia Meccanica” a Montecatini , in centro e alle otto di sera. E non una volta sola. Sì, perché ora si scopre che il caso delle due anziane picchiate e derubate il 24 ottobre scorso nella loro abitazione da due giovani in via Bacci non è stato l’unico. Circa un mese prima, infatti, il terrore aveva fatto visita a un pensionato di 83 anni, Matteo Aiello, nel suo appartamento signorile di via Redi 13, a due passi dal Parco della Rimembranza.
Mentre racconta gli trema ancora la voce e le mani non riescono a stare ferme: ricorda i capelli tagliati a spregio, per impaurirlo; il viso graffiato. Dopo aver letto della terribile avventura toccata ad Anna Maria Lavorini e Arduina Verniani, Matteo ha deciso di raccontare l’incubo in cui anche lui era piombato il 19 settembre, alle 8 e mezza di sera.
I banditi hanno aspettato che il nipote uscisse di casa per alcune commissioni e si sono arrampicati da una grondaia. «Stavo tranquillamente seduto in poltrona a guardare la tivù – racconta Matteo Aiello – quando mi sono ritrovato davanti due uomini incappucciati. Mi hanno puntato un giravite al collo. La tortura è durata più di un’ora, Hanno preso oro e monete».
Se ne sono andati con 100 euro trovati in un cassetto e una mezza dozzina di anelli con preziosi, oltre a due collane d’oro.
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