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Dietrofront (di un mese) della Regione

Dietrofront (di un mese) della Regione

Improvviso annuncio da Firenze: provvedimento congelato e interventi sulla linea rinviati al 2013

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BUGGIANO. La giornata di ieri ha portato una buona notizia per chi si oppone al taglio. La delibera regionale è stata temporaneamente “congelata”. L’annuncio della Regione è arrivato nel primo pomeriggio di ieri.

«Tutto fermo fino alla fine dell’anno – si legge nel comunicato della Regione Toscana – prima di qualsiasi cambiamento ci sarà un confronto con gli enti locali. Sui treni da Viareggio a Firenze la Regione conferma gli indirizzi generali: dopo i pesanti tagli del governo iniziati nel 2010 ci sono meno risorse per il trasporto pubblico locale e non si può fare a meno di riprogettare. La messa in atto della riorganizzazione della linea da Firenze fino a Viareggio, passando per Prato, Pistoia e Lucca, è però rinviata a dopo il 31 dicembre: in particolare la chiusura di alcune piccole stazioni, la loro copertura con servizi alternativi su gomma e la soppressione dei convogli più “lenti” e poco utilizzati. Le misure, così come è accaduto in precedenza con altre linee regionali, erano state approvate all’inizio del mese con l’obiettivo di rendere più regolare e veloce il traffico sulla tratta, oltre che economicamente sostenibile. Adesso l’esecutività delle decisioni prese viene rimandata al termine del confronto con i Comuni e gli altri enti locali interessati, da cui potrebbero arrivare anche utili suggerimenti. La giunta regionale lo ha deciso ieri e si è presa tempo fino alla fine dell’anno. Il confronto sulla rimodulazione del contratto di servizio tra Regione Toscana e Trenitalia si svolgerà attraverso un tavolo tecnico».

La notizia è stata accolta con soddisfazione, ma anche con prudenza, da parte dei cittadini, che sulla pagina Facebook dedicata al tema invitano a non abbassare la guardia. In fondo questa decisione rinvia solamente, e di meno di un mese, l’adozione del provvedimento. Nel frattempo, viene annunciato da Firenze, ci sarà un tavolo tecnico e un confronto con gli enti locali (domanda spontanea: tavolo e confronto non potevavo essere fatti prima della delibera?).

Ma, ben lungi dall’abbassare la guardia, i membri del comitato (che nel frattempo hanno riscosso anche il sostegno unanime del consiglio comunale di Monsummano) hanno trovato una nuova spinta in quest’annuncio: un segnale che la mobilitazione si fa sentire e, più prosaicamente, significa anche maggior tempo per aumentare il già cospicuo numero di firme raccolte.

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