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Scatta il vincolo sull’antica strada per Capannori

Scatta il vincolo sull’antica strada per Capannori

La Direzione dei beni culturali dà ragione alle associazioni Salta l’ipotesi di una nuova viabilità sulla collina di Veneri

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PESCIA. Al momento è solo un progetto sulla carta, un progetto di massima contenuto all’interno del piano strutturale. Stiamo parlando del nuovo collegamento viario lungo i cosiddetti “Colletti di Veneri”, una nuova strada di collegamento tra il Pesciatino e il Capannorese. Un’opera che, però, stava sollevando parecchie perplessità per il suo impatto e che, probabilmente, non si farà più.

A dare un colpo decisivo alla realizzazione è stata la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, che ha accolto la richiesta avanzata da una serie di associazioni (Vivinaia, Osservatorio sulle politiche urbanistiche della Valdinievole, Gruppo Archeologico Capannorese, Italia Nostra Lucca, Legambiente Valdinievole) e, con i pareri favorevoli della Soprintendenza ai beni archeologici e della Soprintendenza ai beni architettonici, paesaggistici, storici, artistici e entoantropologici, ha dichiarato di interesse storico e artistico (e quindi sottoposto a vincolo di tutela), l’ultimo relitto dell’antica “Strada Maestra Postale Lucchese”, importante arteria che in epoca moderna collegava Lucca con Firenze, ma il cui tracciato affonda nei secoli precedenti e la cui tecnica costruttiva a lastricato ricorda strutture viarie di epoca romana.

«Questo antico tracciato – viene sottolineato dalle associazioni – del quale ci rimangono ancora dei tratti significativi, pur nel degrado dovuto all’incuria, a un uso sconsiderato e ad alcuni interventi che nel tempo ne hanno alterato porzioni, è oggi denominato via dei Colli e congiunge la via Squarciabocconi di Veneri con la vicinale del Colle delle Belle Donne, nel territorio di Capannori, attraversando un territorio ricco di elementi storici e naturalistici, sottoposto però a preoccupanti pressioni urbanistiche. Il vincolo di tutela che, dopo anni di segnalazioni e denunce, è stato infine posto, permette adesso di sollecitarne, in primo luogo, il rispetto e poi un recupero che si collochi all’interno di una operazione più vasta di valorizzazione dell’intero territorio dei “Colletti di Veneri”, che presentano anche altre significative emergenze paesaggistiche e naturalistiche meritevoli di una adeguata tutela anche di tipo ambientale».

Da qui la richiesta al Comune di rivedere i suoi piano: «Le associazioni promotrici della procedura di vincolo chiedono agli enti locali, in primo luogo al Comune di Pescia, di riconsiderare, alla luce del vincolo di tutela istituito, le scelte urbanistiche riferite a quest’area (è previsto anche un campo da golf ndr) e di aprire un processo partecipativo di programmazione di un percorso di valorizzazione storica e ambientale dell'antico tracciato viario e del territorio che attraversa».

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