Il Tirreno

Montecatini

Impossibile aiutare un gatto ferito

Il racconto: di notte non esiste alcun servizio per soccorrere gli animali

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MONSUMMANO. A chi rivolgersi quando si trova, di notte, un animale ferito? Questa domanda si ripropone periodicamente, ma senza trovare risposta.

L’ultimo caso, lo scorso sabato sera, ha interessato un gruppo di ragazzi, che ha trascorso ore nell’inutile tentativo di salvare un gatto investito. Mattia, Lorenzo, Miriana e Simone stavano tornando da una serata con gli amici quando, verso l’una in via Cavour, hanno notato due ragazze nel centro della carreggiata impegnate ad aiutare un povero micio.

«Accosto la macchina – racconta Mattia – mentre nel frattempo le ragazze erano riuscite a portare quella povera bestiola sul ciglio della strada. Non vi dico la scena. Un povero gattino agonizzante, che sputava sangue dalla bocca e dal naso, col respiro affannoso, e che non riusciva a stare in piedi sulle proprie zampe. Subito ci siamo attivati, e dopo una ricerca veloce su internet chiamiamo la Clinica Veterinaria della Valdinievole. Ma ci viene risposto che il caso non è di loro competenza, che non possono venirlo a prendere e che di solito ci pensano i vigili. Chiamiamo i vigili e mi risponde una ragazza, che mi risponde di non sapere cosa fare. Un po’ innervosito gli domando cosa devo fare,e mi risponde l di aspettare 2 minuti, che si sarebbe informata. Dopo mi richiama e mi dice di portarlo alla Clinica Veterinaria della Valdinievole».

«Il gatto – continua il racconto – non si muove più, ma il cuoricino batte ancora. Esasperati e non sapendo più chi chiamare, facciamo il 118, che ci dà il numero del servizio soccorso e recupero fauna ferita, i cui uffici però risultano essere chiusi in orario notturno. Il cuoricino si ferma e anche un piccolo massaggio cardiaco non riesce a portarci via dagli occhi quella forte rabbia che avevamo».

Una situazione che ha addolorato i ragazzi. Un esempio negativo della società contemporanea, in cui, a parte loro, nessuno ha fatto niente o si è fermato per dare loro un aiuto: «La legge per casi del genere – prosegue il giovane – parla chiaro: “omissione di soccorso per gli animali”. Nessuno ha visto nulla, nessuno si ferma, nessuno al telefono che abbia le competenze per venire a salvare una povera bestiola, ma solo un rimbalzarsi l’un con l’altro. Questo è il servizio che c’è per gli animali in difficoltà. Nel 2008 esisteva un progetto istituito dal Soccorso Pubblico di Montecatini, la cosiddetta “ambulanza veterinaria”, che a qualunque ora sarebbe intervenuta. Ma ovviamente, come tante cose, per mancanza di fondi il progetto è iniziato e si è fermato lì».

Da qui l’appello al sindaco per far ripartire il progetto, un modo per aiutare gli animali «che ci vogliono bene, ci sono sempre vicini, non ci farebbero mai del male, ma per le quali siamo noi a essere delle stupide inutili “bestie”».

Niccolò D’Innocenti

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