Attenzione
Un legame con la città lungo mezzo secolo
MONTECATINI. Sono fedeli, anzi fedelissimi , alle nostre Terme le sorelle Maria e Adriana Di Franco e Liborio Mottola, marito di quest’ultima. Da cinquanta anni, infatti, tra settembre e ottobre...
MONTECATINI. Sono fedeli, anzi fedelissimi , alle nostre Terme le sorelle Maria e Adriana Di Franco e Liborio Mottola, marito di quest’ultima.
Da cinquanta anni, infatti, tra settembre e ottobre sono soliti trascorrere almeno una settimana a Montecatini per la cura idropinica.
«Siamo state in vacanza qui per la prima volta negli anni Sessanta con i nostri nonni – raccontano Maria e Adriana – avevamo dodici anni. Poi la tradizione è proseguita con i nostri genitori». Da Roma, e in particolar modo dal quartiere Eur e da Frascati, alla città termale.
A quanti bei ricordi, a quante foto dai colori ormai sbiaditi e a quanti momenti felici sono legati le signore Di Franco e Mottola.
«Io ho iniziato a conoscere il Tettuccio – spiega Liborio – con Adriana. Eravamo fidanzati all’epoca e ho imparato a amare questa zona insieme a lei».
«All’inizio alloggiavamo all’Hotel Petrolini (chiuso ndr)– ricorda Adriana – ascoltavamo Nilla Pizzi dal nostro terrazzino di fronte al Gambrinus e andavamo al Verdi per le operette. Purtroppo Montecatini oggi è cambiata rispetto all’epoca d’oro. Servirebbe soprattutto una maggior manutenzione alle strutture termali. La musica classica però è quella di un tempo ed è sempre molto apprezzata».
Dal Petrolini, al Granduca Leopoldo, alla Quiete fino all’hotel La Pia di Piazza VII settembre. «L’accoglienza è stata sempre ottima. Apprezziamo molto l’introduzione delle isole pedonali – prosegue Maria –. Dopo le cure poter godere del silenzio è veramente importante per rilassarci e per allontanarci dal frastuono della metropoli. Oggi (ieri ndr) il nostro soggiorno termina, ma torneremo con piacere il prossimo anno».
Elena Guerri
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