La manifestazione
Scuole elementari all’ex tribunale
Si valuta se trasferire le Arinci in via Cavour vendendo il vecchio plesso
MONSUMMANO. L’idea è quella di mettere sul mercato l’edificio che ospita la scuola elementare Arinci, in via Diolaiuti, e trasferire le aule e le attrezzature nel palazzo della pretura. Sembra questo il progetto più concreto del Comune in vista della chiusura ormai decisa del tribunale di via Cavour, che trasferirà uffici e personale nella sede di Pistoia dalla primavera 2013.
«Dobbiamo iniziare a ragionare presto sulla questione – dice il sindaco Rinaldo Vanni – vedere quali risorse ci sono e cosa è vantaggioso per la città. La scuola, secondo la mia opinione, potrebbe essere la soluzione migliore». Si allontana, quindi, la seconda ipotesi ventilata: la caserma dei carabinieri (ora in un immobile in affitto).
È così chiaro il destino del tribunale che non resta altro se non pensare a una sua nuova funzione per il territorio. Senza perdere tempo.
Una volta entrati nei luoghi di udienze e controversie, studenti e professori dell’elementare Arinci andranno a formare una zona scolastica integrata insieme alla scuola materna Lorenzini di via Pascoli, che dista un centinaio di metri. Sarà una sorta di succursale strategica del primo istituto comprensivo di Monsummano, con ufficio di presidenza in piazza La Malfa. L’area di via Cavour, proprio davanti largo Giorgio La Pira, si presenta adatta per diverse esigenze. Quelle di chi quotidianamente si reca a scuola (ci sono numerosi posti auto e ampi spazi per le manovre in tutta sicurezza di entrata e uscita dalle aule) e quelle logistiche del territorio (i pulmini del servizio scuolabus potrebbero in tutta tranquillità sostare nello scambiatore dei bus di largo La Pira), e tutto l’indotto scolastico (oltre 200 alunni con i genitori, 25 insegnanti, più gli amministrativi) non andrebbe a ingolfare il traffico del centro città (come succede adesso) nelle ore più delicate della giornata.
Ma che fine farà l’immobile che oggi ospita l’Arinci? «L’obiettivo – riprende il sindaco – è quello di dismetterlo dalla sua attuale funzione e cercare di venderlo a privati. Pensiamo di riconvertirlo in complesso residenziale con appartamenti, e ben si coniugherebbe con l’area circostante. I soldi che ne ricaveremo, e di cui dobbiamo fare una stima precisa, serviranno per ristrutturare e rifunzionalizzare la pretura in vista della sua trasformazione in istituto scolastico».
Via Diolaiuti si alleggerirebbe così di un flusso ingente di persone e automobili: la strada, che si congiunge con una serie di viuzze ad un passo dal centro e dalla sede comunale di piazza Quattro Novembre, fa parte di un isolato già di per sé piuttosto intricato (con diversi sensi unici) e dalla circolazione non troppo fluida e scorrevole.
Luca Signorini
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