Il Tirreno

Montecatini

Luminaria in prova prima di dare l’ok

di David Meccoli
Luminaria in prova prima di dare l’ok

Il Centro commerciale naturale deciderà dopo aver visto l’effetto scenico. Torna l’albero a sfere in piazza del Popolo

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Parola d’ordine risparmiare e prima commercianti e albergatori vogliono comunque vedere l’effetto che fa.

Proprio per questo l’assemblea del Centro commerciale naturale, convocata ieri dal presidente Claudio Chimenti per esprimersi su tre progetti e relativi preventivi, ha deciso di non decidere sulle luminarie del Natale 2012.

«Nelle foto che abbiamo visto ci sono proposte interessanti, ma vogliamo vedere come rendono dal vivo», hanno detto i presenti. Detto fatto: con la tanta pazienza che caratterizza l’opera di aggregazione e coinvolgimento di Chimenti, una delle aziende contattate (Santoro) si è detta disponibile a montare i fili su una trentina di metri di strada (ancora da individuare). Un rischio d’impresa non da poco, visto che la società ha sede a Lecce. Ragion per cui appare improbabile che la prova poi non abbia un seguito e quindi, salvo stravolgimenti, l’illuminazione che accompagnerà lo shopping natalizio sarà formata da una sorta di cono a tre dimensioni, con effetto ghirlanda (o spirale) a caduta, in grado anche (ma non tutti erano d’accordo su questo) di variare colore dal blu notte al bianco ghiaccio. Le stesse luminarie che peraltro caratterizzeranno anche il Natale del centro di Firenze.

L’alternativa è quella di un ritorno al passato: non le luminarie del 2011 (qualcuno le ha già prenotate bruciando Montecatini), ma quelle – simili a delle tendine sospese – del 2010. C’è poi il problema dell’albero di Natale da posizionare in piazza del Popolo.

Sì, perché quelli proposti dall’azienda Santoro non sono piaciuti. Commercianti e albergatori si sono quindi trovati (abbastanza) d’accordo sulla riproposizione della “scultura” a sfere luminose bianche ghiaccio degli ultimi anni. Solo che questa tipologia di albero ce l’ha in catalogo un’altra ditta (la Genovesi). Così il buon Chimenti dovrà ora trattare e convincere due diversi interlocutori (ai quali dovrà anche cercare di strappare un contratto meno oneroso per la città, offrendo in cambio un impegno almeno biennale). Bocciata, invece, l’ipotesi (che pure sembrava innovativa) di un albero a sei colori alternati alto ben 12 metri.

Infine, il Ccn ha parlato anche della possibilità di installare un sistema di videoproiezione (a tema ovviamente natalizio) sulle facciate del Kursaal o del Tettuccio. I costi dell’intera operazione dovrebbero mantenersi su quelli dello scorso anno, ovvero circa 42mila euro (dei quali ben 9mila per il solo albero), compreso un finanziamento da parte del pubblico. E come nel 2011 verrà chiesto al singolo imprenditore 120 euro più Iva di contributo. E speriamo che non si avveri quanto detto da uno dei presenti e cioè che stavolta saranno in tanti con il “braccino” corto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze