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Montecatini

Il lavoro c’è, il credito invece no

A rischio il calzaturificio Meg e 78 posti di lavoro per le scelte del Mps

A rischio il calzaturificio Meg e 78 posti di lavoro per le scelte del Mps

I lavoratori in sciopero davanti ai cancelli dello stabilimento, la solidarietà dell’amministrazione di Monsummano.

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MONSUMMANO. L’altra faccia della crisi. Il calzaturificio Meg di via Umbria, terza azienda del territorio per numero di dipendenti e indotto, rischia la chiusura a fine gennaio per un credito che non arriva. E rischiano il licenziamento i 78 lavoratori, dell’impresa, molte donne e un’età media piuttosto bassa. Non è un problema di commesse che mancano: il calzaturificio confeziona scarpe di alta qualità per griffe famose del made in Italy e non ha mai smesso di produrre.

La colpa di tutto ricade sul Monte dei Paschi: la banca ha chiesto il rientro degli scoperti e ha deciso di non concedere più liquidità dal secondo trimestre di quest’anno. Ieri la giornata di sciopero di operai e impiegati di fronte allo stabilimento, per lanciare un grido di allarme verso il sistema creditizio.

Davanti ai cancelli c’erano anche il sindaco Rinaldo Vanni e gli assessori Buccellato e Formica.

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