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La casa tutta di legno con l’occhio al risparmio

La casa tutta di legno con l’occhio al risparmio

In via Falciano uno dei primi esempi di edilizia naturale che non divora energia Pannelli fotovoltaici, ventilazione naturale, lana dentro le pareti tra le soluzioni

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MASSA COZZILE. Un edificio realizzato completamente in legno lungo via Falciano, la strada che collega via Primo Maggio nel Comune di Massa Cozzile con il colle di Buggiano. È uno dei primi esempi in Valdinievole di questa tipologia di edilizia residenziale: a progettarlo l’architetto di Montecatini Francesco Orsucci dopo un’accurata analisi sulla fisionomia e i caratteri delle abitazioni rurali presenti nell’area collinare.

L’ampio fabbricato, orientato in direzione nord-sud per una corretta esposizione ai raggi solari, è a basso impatto ambientale, utilizza le energie rinnovabili e materiali di provenienza quanto più naturale.

Anche il piccolo parco esterno non ha subito significative modifiche dai lavori di costruzione dell’immobile.

La tecnica in legno. Si chiama “pannello x lam” la modalità utilizzata per l’abitazione: pannelli multistrato di abete rosso non a vista incollati con colle ecologiche prive di formaldeide e coibentati all’esterno con un sistema a cappotto, costituito da ulteriori pannelli rigidi di fibra di legno a differente densità e con uno spessore complessivo di dieci centimetri. «La porosità della fibra di legno – dice l’architetto Orsucci – crea un clima ambientale confortevole favorendo la diffusione del vapore, l’assorbimento delle onde sonore e la regolazione dell’umidità».

La finitura esterna è eseguita con intonaco traspirante civile ai silicati, mentre le pareti interne a divisione degli ambienti sono realizzate con un doppio pannello in cartongesso con inserita all’interno la lana di pecora della Sardegna, un materiale a basso impatto con buone caratteristiche termoacustiche.

Il tetto dell’edificio è a ventilazione naturale, realizzato con fibra di legno (spessore di sedici centimetri), listelli di abete grezzo e membrana traspirante e impermeabile. Le gronde esterne e le tettoie sono invece in cotto di recupero, i canali e le calate di scolo in rame.

Energie rinnovabili. Un sistema di pannelli fotovoltaici per la produzione di circa 8 kilowatt all’ora di energia elettrica consentirà l’autosufficienza dell’immobile in riferimento all’illuminazione e all’alimentazione dell’impianto di riscaldamento a pannelli radianti (con temperatura dell’acqua a 35 gradi) posto sotto i pavimenti (sono assenti, quindi, i termosifoni). Installati anche alcuni pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento dell’acqua della piscina esterna durante il periodo estivo.

In più, l’impiantistica (illuminazione, riscaldamento e sistema di allarme) sarà “intelligente”: potrà cioè essere controllata anche a distanza.

Il giardino. «Sono state conservate per quanto possibile le piante di olivo preesistenti – spiega Orsucci – dove per necessità sono state espiantate, le abbiamo reimpiantate all’interno dell’area. Nuove essenze di rosmarino, timo, salvia e lavanda verranno posizionate a cespugli negli spazi vicini al fabbricato e ai lati della strada di accesso. Saranno poi realizzati dei “semenzari” per accogliere essenze di basilico, salvia, rosmarino o piante aromatiche di limone o arancio».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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