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«Aumentano costi e disagi per i pendolari»

«Aumentano costi e disagi per i pendolari»

Le promotrici del comitato denunciano gli effetti della chiusura. Oltre duemila gli iscritti su Facebook

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BUGGIANO. Sono donne e sono agguerrite. È grazie a loro e alla loro voglia di impegnarsi e mettersi in gioco che oggi si sta formando un comitato di cittadini che si oppone alla delibera 859 dello scorso primo ottobre con cui la giunta regionale toscana ha stabilito di sopprimere la stazione ferroviaria di Buggiano e con essa altre sei della tratta Firenze - Viareggio, oltre a stabilire la netta riduzione dei treni in corsa sullo stesso percorso.

È grazie a queste donne se lunedì sera è stato possibile riunire nella polisala Gambrinus di Buggiano centinaia di persone che, insieme alla politica locale, hanno manifestato il loro dissenso nei confronti di una decisione motivata con la necessità di ridurre i costi (si parla di circa 4milioni di euro l’anno in meno) che però non tiene in alcun conto le necessità di tanti cittadini che vedono nel treno un servizio insostituibile.

«La notizia della decisione della giunta regionale – dice Anna Chiappe, una delle portavoci del comitato – è apparsa per la prima volta sulla pagina Facebook del sindaco di Buggiano e subito ha scatenato l’indignazione della gente. Vedendo il gran clamore suscitato ho così deciso di creare una pagina dedicata al tema per raccogliere tutte le testimonianza della gente e in poco tempo le adesioni si sono moltiplicate. Oggi il gruppo conta infatti circa 2mila iscritti».

Dalla rete il gruppo è poi passato all’azione organizzando l’incontro di lunedì sera nel quale è stato dato l’annuncio della formazione di un comitato cittadino che è attualmente impegnato a raccogliere le firme di tutti coloro che vogliono il ritiro della delibera regionale. «Chiediamo – dice Ilena Ieri, altra promotrice del comitato – la revoca della delibera. Non siamo del tutto contrari a rivedere il servizio, ma è necessario che la Regione interpelli il territorio, le istituzioni locali e i cittadini, prima di prendere le decisioni. È per questo che speriamo di poterci confrontare direttamente con i rappresentanti regionali e far loro presenti, attraverso le firme raccolte, le istanze di tutte le persone che sosterranno il comitato».

I motivi per cui quest’ultimo si oppone alla chiusura della stazione di Buggiano e, più in generale, alla delibera sono chiari. In primo luogo da questa decisione a rimetterci saranno le tasche dei cittadini. La chiusura della stazione di Buggiano obbligherebbe tanti pendolari, studenti e lavoratori, a prendere il treno in altre stazioni spendendo soldi o in benzina o in un eventuale abbonamento all’autobus. Inoltre la stazione di Buggiano è l’unica in Valdinievole ad avere un parcheggio gratuito.

«C’è da pensare – continua Anna Chiappe – al disagio provocato dalla congestione del traffico e dal sovraffollamento degli autobus che la decisione della Regione provocherebbe».

«Inquinamento e sicurezza del trasporto sono altre due motivazioni di non poco conto e poi non siamo assolutamente d’accordo – continua Ilena che, prima da studentessa e poi da lavoratrice, è sempre stata una pendolare – con questa volontà di penalizzare un intero territorio, non solo Buggiano, dimezzando le corse quando l’introduzione dei biglietti in base alle soglie Isee farà in modo che il servizio venga comunque a costare di più».

Francesca Maltagliati

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