Il Tirreno

Montecatini

Stazioni a rischio chiusura le promesse non fermano la protesta

di Francesca Maltagliati
Stazioni a rischio chiusura le promesse non fermano la protesta

Polisala Gambrinus affollata per l’assemblea in cui è stato deciso di proseguire la battaglia contro i tagli degli scali

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BUGGIANO. Il messaggio è forte e chiaro: non bastano né le promesse, né le revoche. Cittadini e amministratori locali non si fermeranno qui e andranno avanti con ogni mezzo per dire no ai tagli indiscriminati che fanno male al territorio, lo privano di servizi essenziali e mostrano la lontananza di una certa politica che non si capisce di chi stia facendo gli interessi. Una politica piena di conflitti di interessi, primo fra tutti quello dello stesso assessore regionale ai trasporti, Luca Ceccobao, che è anche dipendente di Trenitalia.

Era una vera e propria folla quella arrivata lunedì sera nella polisala Gambrinus di Buggiano per dire no alla delibera della giunta regionale con cui sono stati decisi i tagli al sistema ferroviario e la chiusura di sette stazioni nella tratta Firenze – Viareggio – Pisa, fra cui quelle di Buggiano e Serravalle. Sono, infatti, state talmente tante le persone intervenute da non permettere a tutti di entrare nel teatro. Questo però non ha impedito ai presenti, giunti anche dalla provincia di Lucca e dal Comune di Serravalle, di ascoltare, attraverso altoparlanti sistemati all’esterno, le testimonianza di coloro che sono saliti sul palco: consiglieri regionali, sindaci, assessori, ma soprattutto cittadini. Un popolo di studenti e pendolari che vuol difendere con le unghie e con i denti il proprio diritto ad usufruire di un mezzo pubblico sicuro, non inquinante ed economico per continuare ad andare a scuola, all’università e a lavorare.

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