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Serravalle, raccolte quasi 600 firme

Serravalle, raccolte quasi 600 firme

La petizione verrà consegnata dai consiglieri locali al governatore Rossi

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BUGGIANO. In occasione dell'affollata assemblea pubblica che si è svolta nella polisala Gambrinus, una delegazione di rappresentanti della comunità di Serravalle e Masotti ha consegnato ufficialmente ai consiglieri regionali del territorio pistoiese presenti alla manifestazione la petizione e le firme contro la chiusura della stazione Serravallina e di altre sei stazioni lungo la tratta Pistoia-Lucca-Vareggio. Caterina Bini (Pd), Gianfranco Venturi (Pd) e Roberto Benedetti (Pdl) consegneranno la petizione e le firme al presidente Enrico Rossi e all'assessore alla mobilità Luca Ceccobao.

Le 579 firme consegnate sono state raccolte in poco più di due giorni di mobilitazione, attraverso il passa parola e l'attivismo del gruppo Facebook "Diciamo no alla chiusura della stazione di Serravalle", che conta già 1.487 membri. La raccolta firme continua anche oggi e nei prossimi giorni. È stata raggiunta quota 683.

Quello di Serravalle è un movimento nato spontaneamente dal basso per dare spazio alla voce di protesta dei cittadini, dopo la notizia della decisione della Regione di calare la scure della spending review anche su un servizio essenziale come quello del trasporto pubblico su rotaia. La delibera approvata dalla giunta lo scorso 1° ottobre, e di cui ieri il consiglio regionale con voto all'unanimità ha chiesto il ritiro, prevede, infatti, la soppressione di 27 corse nella tratta Lucca-Pistoia e 17 nella tratta Lucca-Viareggio, con un dimezzamento della frequenza dei treni.

Con la loro petizione, i cittadini di Serravalle e Masotti dicono no a questo piano di smantellamento del trasporto ferroviario e chiedono di aprire un tavolo di confronto con i territori, le amministrazioni locali e gli utenti.

«Invitiamo il presidente Rossi e l'assessore Ceccobao a venirci a trovare – afferma Elisabetta Brizzi, lavoratrice pendolare che utilizza il treno tutti i giorni per andare a Firenze – per sperimentare di persona cosa vuol dire spostarsi verso la stazione di Pistoia senza l'auto privata, che io non ho. Per 3 ore al giorno di lavoro il mio viaggio durerebbe ben 5 ore, sommando autobus e treno!».

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