Italia
Maxi-appalto nella sanità per la Cmsa
La cooperativa entrerà in un consorzio impegnato nella realizzazione di un polo da 165 milioni
MONTECATINI.
Se le Leopoldine restano una spina nel fianco che dura dall’aprile 2011, per la Cmsa è tempo anche di rose. A giorni è attesa la firma sul contratto che consentirà alla cooperativa di Massa Cozzile di entrare a far parte di un consorzio di imprese impegnato nella realizzazione di un polo sanitario nella Bassa Padovana del valore di circa 165 milioni di euro.
«Non vorrei commentare una notizia che ancora non è ufficiale – risponde diplomatico il presidente Loriano Gorelli –. Di sicuro un appalto del genere aiuterebbe la cooperativa. Legami con questa commessa e le Leopoldine? Dovete sentire la proprietà delle Terme».
L’appalto porterà lavoro e ossigeno finanziario alla Cmsa che oltre al fardello del cantiere di viale Verdi ha altro piombo nelle ali con la disdetta del contratto di affitto del ministero dell’Interno per la questura di Pistoia. Tradotto: oltre 20 milioni di investimenti fermi e un affitto da 1,2 milioni all’anno su cui non poter fare affidamento.
La Cmsa sta per rilevare nel consorzio le quote della Sacaim, impresa in grave crisi finanziaria. L’Asl padovana vede di buon occhio l’arrivo della coop termale che ha esperienze nel settore per aver realizzato opere importanti per l'azienda ospedaliera universitaria Senese e per le asl di Livorno e Pistoia, solo per citare gli interventi più importanti.(p.b.)
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