Il Tirreno

Montecatini

Equitalia all’albergatore «Pignoramento corretto»

L’esattoria spiega che i beni bloccati riguardano l’ex società Hotel dei Fiori Srl «La Margi Srl svolge solo attività di gestione, ma non è proprietaria degli arredi»

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PESCIA. Ribadisce la correttezza del pignoramento e minaccia di querelare l’albergatore che a sua volta ha denunciato due funzionari dell’esattoria e il presidente nazionale della concessionaria dei tributi.

Da Firenze Equitalia risponde a Roberto Parenti, il titolare dell’Hotel dei Fiori di Pescia che sostiene di non poter utilizzare da un paio d’anni una trentina di camere a causa dei beni ammassati nel corso del pignoramento ai danni della vecchia società di gestione poi fallita.

«Equitalia Centro dichiara di aver individuato correttamente il debitore nei cui confronti ha agito e di aver eseguito regolarmente la procedura esecutiva – spiegano nella sede fiorentina dell’esattoria –. Il pignoramento, infatti, non è stato effettuato contro la Margi Srl, di cui il signor Parenti è amministratore unico, bensì nei confronti della società Hotel dei Fiori Srl. Tale società, in virtù di un contratto di subaffitto di azienda, ha ceduto alla Margi Srl l’esercizio dell’attività alberghiera, ma non la proprietà dei beni mobili presenti all’interno dell’albergo. I beni pignorati, quindi, sono della Srl Hotel dei Fiori e non della Margi, la quale non può vantare alcun diritto in capo agli stessi. Infatti, il giudice dell’esecuzione di Pistoia ha respinto il ricorso del signor Parenti eccependo che la locazione non costituisce titolo valido per legittimare l’opposizione al pignoramento».

Arredi, letti e mobili vari, dunque, per l’esattoria, sono del debitore e vanno bloccati a tutela dei creditori.

Equitalia aggiunge che, a seguito del successivo fallimento della Hotel dei Fiori Srl, il pignoramento è stato sospeso affinché i beni pignorati potessero essere acquisiti all’attivo fallimentare. Il curatore, a questo proposito, ha di recente dichiarato che l’acquisizione di tali beni è in corso.

«Equitalia Centro, pertanto, conferma l’assoluta scrupolosità dell’azione propria e dei propri dipendenti, e dà mandato ai suoi legali di esperire ogni azione nei confronti del signor Roberto Parenti, a tutela della correttezza del proprio operato e della propria immagine» conclude l’intervento la società di riscossione di multe e tributi.

Parenti, nella querela presentata i carabinieri di Pescia, chiede anche il sequestro preventivo per 2 milioni di euro ai danni di Equitalia «perché insolvente con i pagamenti, come da fatture emesse, e mai contestate per avere occupato 30 stanze, lasciandovi la merce illegalmente pignorata limitando così la ricettività dell'albergo».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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