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Stazioni, il consiglio regionale alla giunta: «Tagli da revocare»

Stazioni, il consiglio regionale alla giunta: «Tagli da revocare»

Passa all’unanimità la mozione per chiedere lo stop alla scure Verso il salvataggio degli scali di Buggiano e Serravalle

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BUGGIANO. Approvata all’unanimità una mozione che impegna il governo regionale a revocare la delibera che ha rimodulato il contratto di servizio sulla linea Firenze-Lucca-Viareggio, Linea Aretina, Pisana-Tirrenica Sud, La Spezia e Linea Faentina

La giunta regionale deve revocare la delibera con cui ha ridefinito il contratto di servizio con Trenitalia Spa, lo scorso ottobre.

Lo stabilisce una mozione votata all’unanimità dal consiglio regionale – prima firmataria Caterina Bini, Pd – nella quale sono confluiti tre diversi testi precedentemente presentati sullo stesso argomento. E cioè l’intervento sulla linea Firenze-Lucca-Viareggio e la riduzione dell’offerta anche sulla Linea Aretina, la Pisana-Tirrenica-Sud, la Linea Pisa-La Spezia e la Faentina. Nello specifico, ricorda la mozione, sono stati eliminati 27 treni nella tratta Lucca-Pistoia e 17 nella Lucca-Viareggio; e si sono chiuse anche 7 stazioni (Serravalle, Baggiano, Montecarlo, Porcari, Tassignano, Nozzano, Massarosa) «con un presunto risparmio di 4 milioni». Stazioni nelle quali, continua il testo, «non vi è più il servizio di biglietteria» pertanto non si capisce «in cosa possa consistere il risparmio».

La giunta regionale è dunque impegnata dall’assemblea a «revocare la delibera 859/2012 «e attivare prontamente un tavolo di confronto con gli enti locali interessati, per una “nuova decisione” che contemperi le esigenze della cosiddetta spending review con quelle degli utenti del servizio ferroviario. Infatti, il complesso degli interventi attivati «non è stato assolutamente concertato con gli enti locali interessati ma solo comunicato quando la delibera era già stata adottata».

E non può essere condivisibile, prosegue il testo «l’assunzione di determinazioni così rilevanti senza alcun confronto preventivo nel merito», tanto più che la nostra Regione fa della consultazione preventiva, ad ogni livello, «un metodo essenziale per la definizione delle scelte amministrative e di governo». La mozione definisce comunque «non sostenibile» la riduzione che colpisce «pesantemente e ancora una volta la tratta Firenze–Lucca-Viareggio».

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