Il Tirreno

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Rifiuti, Cosea contro il Comune

Lettera degli avvocati: «È inadempiente e paga con gravi ritardi il servizio»

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PESCIA. Il Comune di Pescia non paga i propri debiti con il Cosea Ambiente.

La società a totale partecipazione pubblica (i soci sono infatti ventiquattro Comuni toscani ed emiliani) che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nella città di Pescia torna all’attacco chiedendo al Comune di avere quanto le spetta.

Già in passato era accaduto e si era optato per un piano di rientro dei debiti accumulati.

Piano che evidentemente non è bastato visti i toni della lettera che la società ha recentemente inviato al Comune. Nella missiva, redatta dai legali del Cosea ed inviata al sindaco e al responsabile del settore Tarsu, c’è, infatti, oltre alla richiesta di pagare quanto dovuto, anche il sospetto che il Comune violi le norme esistenti relative alla riscossione della tassa sui rifiuti che impongono all’ente di destinare tali entrate soltanto alla copertura del servizio.

Si afferma infatti non solo che «il Comune di Pescia risulta da tempo inadempiente all’obbligazione di corrispondere a Cosea Ambiente Spa i corrispettivi dovuti per la gestione del servizio, i quali sono stati in parte non versati ed in parte versati con gravi ritardi sulle scadenze previste», ma anche che «tale condotta trarrebbe origine dalla mancanza di disponibilità finanziaria in capo al Comune e che il gettito Tarsu di cui beneficia il Comune non viene da quest’ultimo integralmente destinato al soddisfacimento dei costi del servizio pubblico per cui la tassa è stata istituita con ciò violando il vincolo di destinazione previsto dalla legge».

Nella lettera si aggiunge inoltre che se il gettito Tarsu incassato dal Comune è inferiore a quanto effettivamente dovuto dal cittadino la colpa è della stessa amministrazione che non ha adottato «tutti gli atti di controllo, indagine, accertamento, riscossione coattiva e sanzione previsti dalla legge».

Per tutte queste motivazioni il Cosea chiede formalmente al Comune di adottare, entro un mese, tutti i provvedimenti necessari a garantire che il gettito Tarsu che arriva nelle casse comunali venga integralmente destinato alla copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Chiede inoltre all’amministrazione di attuare un programma più efficace che preveda indagini, sopralluoghi e in generale tutte le azioni idonee a migliorare la riscossione della tassa, magari optando per affidare a terzi tali iniziative.

Francesca Maltagliati

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