Il Tirreno

Montecatini

Far West in stazione E chi ci lavora dentro dice di avere paura

di Elena Guerri

Una rissa ha provocato la rottura di diversi vetri Spavento tra i commercianti e gli utenti della ferrovia

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MONTECATINI. Un giorno di ordinaria follia alla stazione di Montecatini Monsummano. Grida, vetri dei pannelli e della porta in frantumi, giovani aggrovigliati in una lotta senza esclusione di colpi, con occhi rossi dalla rabbia. Non è una scena di un film, ma il fatto a cui hanno assistito turisti, studenti allibiti e pendolari impauriti. Secondo le testimonianze, intorno alle 16 di venerdì è scoppiata una vera e propria rissa tra i balordi che sono soliti trascorrere le loro giornate nei pressi dello scalo ferroviario. Risultato: la storica stazione di Piazza Italia ancora una volta è stata vittima dei vandalismi e dell’inciviltà delle persone, con la rottura sia di alcuni riquadri pubblicitari del salone, sia di alcune parti del portone principale dell’ingresso.

«Siamo letteralmente scappate – raccontano alcune signore che si sono trovate nel bel mezzo del “ring” – non ci siamo soffermate molto sulle cause di quanto stava accadendo. Ma ci ha colpito la violenza con cui quegli uomini si prendevano a pugni».

Alcune dipendenti delle attività commerciali presenti dentro la stazione si sono barricate dentro i loro negozi. Stando poi ai racconti di coloro che lavorano quotidianamente nell’imponente edificio inaugurato nel 1937, spesso si verificano discussioni animate e litigi tra i molti giovani che sono soliti trascorrere le loro giornate seduti sulle panchine di marmo, bevendo birra da mattina a sera. Preferiscono non dire i loro nomi ed esporsi coloro che ci hanno descritto quanto avviene dal lunedì alla domenica, dall’estate all’inverno, 24 ore su 24, in quella che fu una gloria della città. Ciò testimonia il clima di paura che regna all’interno. L’esasperazione può essere veramente toccata con mano. Gli eventuali clienti, nel migliore dei casi, vengono disturbati con richieste di elemosine o vengono addirittura derubati. E come sottolinea qualcuno «la situazione non potrebbe andare peggio di così. Negli ultimi tre-quattro anni è degenerata». E le forze dell’ordine? Carabinieri, vigili e poliziotti intervengono anche con tempestività ogni volta che vengono avvisati ma sembra che ciò non sia sufficiente a riportare la quiete e la tranquillità. Concordano gli intervisti: «È difficilissimo lavorare così». Qualcuno, sconsolato, aggiunge: «Protegono loro o proteggono noi?».

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