Il dolore
Equitalia pignora 30 stanze albergatore chiede i danni
«Colpiti beni della nuova gestione invece degli arredi della vecchia società fallita»
PESCIA. Denuncia Equitalia per un pignoramento a suo dire sbagliato e chiede alla magistratura di firmare un sequestro dei beni della società per 2 milioni di euro. Si chiama Roberto Parenti, fa l’albergatore, e in quella chiamata alle armi generale cui si assiste nel Paese si è arruolato volontario nel vasto esercito che combatte i metodi dell’esattoria. Il suo caso viene raccontato in una querela presentata ai carabinieri di Pescia. Sostiene che Equitalia nel voler pignorare i beni della società poi fallita che gestiva l’Hotel dei Fiori abbia, invece, bloccato gli arredi della nuova ditta, la Margi Srl, subentrata nella gestione ed estranea ai debiti contestata dall’esattore. E non sono tre sedie e quattro tavolini. Dal dicembre 2010 trenta delle cinquanta stanze dell’albergo di via VIII Settembre 1944 sono chiuse con gli interni pignorati. Tradotto: non possono ospitare i clienti. «Mi hanno pignorato anche la cucina e il ristorante – denuncia Parenti –. Ho dovuto disdire gruppi di 60-70 persone perché non ho la disponibilità delle camere. Mi sono rivolto ai giudici e hanno sempre dato ragione a Equitalia»..
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