Il dolore
Tagli selvaggi in Padule, problemi per gli aironi
La garzaia all’interno della zona di Uggia è stata disboscata in modo errato Legambiente e Wwf: «Messa a rischio la nidificazione di specie protette»
MONSUMMANO. La principale colonia di nidificazione degli aironi (garzaia) del Padule di Fucecchio, situata nella zona dell'Uggia all'interno della zona di protezione speciale e dell'area contigua della riserva naturale, è stata gravemente danneggiata da un irresponsabile intervento di taglio della vegetazione.
La grande garzaia è insediata in una fitta boscaglia che prima del taglio era quasi impenetrabile, garantendo la necessaria tranquillità per la nidificazione, mentre ora presenta per tutta la sua lunghezza un ampio squarcio che potrebbe anche pregiudicare l'insediamento e la riproduzione degli aironi nei prossimi anni. «L'importanza delle garzaie del Padule di Fucecchio - si legge in una nota congiunta di Legambiente e Wwf - l'area umida rappresenta il comprensorio più importante a livello regionale per la riproduzione degli aironi, sia per il numero delle specie che per quello delle coppie nidificanti. In Padule ci sono tre garzaie attive fra cui la più importante è proprio quella dell'Uggia, che nel 2012 ha ospitato oltre 750 nidi appartenenti a 5 specie diverse; fra queste, le popolazioni più numerose della Toscana di Garzetta, Nitticora e Sgarza ciuffetto.Inoltre questa garzaia ha anche una rilevanza di livello nazionale, dato che nel 2012 vi si è insediato il Mignattaio, un raro ibis che in Italia nidifica stabilmente solo in un altro sito nel parco del Delta del Po».
Purtroppo la storia delle garzaie del Padule di Fucecchio è costellata di gravi episodi di disturbo o danneggiamento, dal taglio degli alberi agli incendi; la stessa colonia dell'Uggia nel 2002 era stata abbandonata dagli aironi dopo la costruzione al suo interno, in piena stagione di nidificazione, di un capanno per fotografi e visitatori, ed era stata occupata di nuovo solo nel 2009.
«Adesso - proseguono Legambiente e Wwf - la garzaia dell'Uggia ha dovuto subire un taglio della vegetazione che rischia di comprometterne l'integrità; per sperare in un recupero, è di fondamentale importanza che si mettano in atto tempestivamente misure di ripristino dell'habitat e che sia interdetto l'accesso all'area durante la fase di insediamento e nidificazione degli aironi. Comprendiamo perfettamente come le risorse degli Enti locali siano sempre più limitate, ma quando mancano mezzi e personale si possono fare delle scelte, privilegiando azioni mirate e ben coordinate, e la tutela di un'area unica come il Padule di Fucecchio dovrebbe rappresentare sempre una ineludibile priorità».
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