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Stazione, assemblea per dire no al taglio

Stazione, assemblea per dire no al taglio

L’incontro a Buggiano finalizzato a definire le azioni di protesta per far cambiare idea alla Regione

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BUGGIANO. Assemblea pubblica sul futuro della stazione di Buggiano che la Regione vuole tagliare in un piano generale di riduzione dei costi nei traporti.

A organizzare l’incontro lunedì alle 21 nella sala polisala Gambrinus è il gruppo nato su Facebook "Diciamo no alla chiusura della stazione di Borgo a Buggiano" in collaborazione con il Comune.

L’iniziativa pubblica servirà ad informare i cittadini e a «condividere le mosse da adottare per opporsi alla chiusura non solo della nostra ma anche delle altre sei stazioni» si legge nell’invito degli organizzatori.

Intanto, sullo stesso argomento interviene il capogruppo dell’Udc in Regione, Giuseppe Del Carlo.

«Il provvedimento della chiusura delle stazioni minori sulla tratta ferroviaria Firenze-Lucca-Viareggio senza la contemporanea introduzione di un servizio alternativo su gomma sarebbe particolarmente punitivo per alcuni cittadini. È inoltre necessario procedere subito alla soppressione dei passaggi a livello per velocizzare la tratta e realizzare quegli interventi propedeutici attesi da decenni che riguardano la viabilità ordinaria, in attesa del raddoppio della linea che chissà quando sarà realizzata».

Del Carlo dice di condividere la delusione dei pendolari «ma in questa situazione così pesante per i tagli al trasporto pubblico locale, il traffico su rotaia nella tratta Firenze-Lucca-Viareggio va riorganizzato passando anche da un eventuale ridimensionamento delle fermate dei treni e da una eventuale chiusura delle stazioni fatiscenti e/o di minor accesso da parte dei passeggeri, purché si predisponga per costoro un apposito servizio alternativo. La Regione però non può pensare solo a tagliare servizi e ad aumentare il costo del biglietto e dell'abbonamento; deve anche ascoltare e andare incontro alle esigenze degli utenti che da anni denunciano carrozze sovraffollate e sporche, ritardi cronici e tempi di percorrenza che sono uguali a quelli di venti anni fa. Speriamo che la previsione di nuovi treni regionali veloci che fermano solo nelle stazioni di Lucca, Pistoia e Prato sia concreta e si possa così coprire la tratta Viareggio-Firenze in poco più di un'ora».

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