Il Tirreno

Montecatini

«Leopoldine, tanti errori nel passato»

«Leopoldine, tanti errori nel passato»

Il sindaco risponde contrattaccando all’interrogazione dell’opposizione sui motivi dei ritardi per la ripresa del cantiere

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Visibilmente risentito per «i toni e i termini usati nell’interrogazione», il sindaco Giuseppe Bellandi ha risposto ai consiglieri del Pdl che avevano chiesto, tramite interrogazione, chiarimenti sulla situazione delle terme.

«La Bnl – ha risposto il primo cittadino – si è impegnata a sbloccare l’erogazione a breve, per far ripartire il cantiere. Mi chiedete come stanno veramente le cose, allora ve lo dirò. Quando sono stato eletto mi sono preso l'impegno di portare avanti il progetto Terme intrapreso dalla passata amministrazione. Il piano aveva evidenti criticità che nascono da molto lontano. C’è stata la scelta pesante di rivolgersi a un architetto come Fuksas: un contratto difficile, oneroso e complesso. Le garanzie per le banche erano enormi e poi, come se non bastasse, c’è stato l’affaire Fortunati. E ora mi si chiede chiarezza. La richiesta mi amareggia e mi lasci perplesso. Ipotizzare che la sospensione dipenda da cause diverse da queste è incredibile. Sono termini pesanti e insinuanti usati da chi era al timone quando la rotta aveva un’alta potenzialità di collisione».

Sulla pineta, il sindaco ha detto: «Abbiamo pensato che acquisirla possa essere buona cosa. La Regione si è impegnata all’aumento di capitale per il 2013. Il Pdl fa riferimento a giugno, ma non è corretto. Il bilancio presentato il 30 settembre dà segni di tranquillità, senza nessun problema legato alla perdita del 2011. Se la minoranza ha questa convinzione, faccia pure».

Sartoni, a nome del capogruppo Sensi e di tutto il gruppo consiliare Pdl, ha fatto presente: «In tutti i modi avevamo provato a sollecitare risposte prima di arrivare all’interrogazione. Ma da troppo tempo tutto tace. Lei ha un dovere di chiarezza rispetto alla città. Il dovere di dire quanto ragionevolmente dovrà ancora aspettare per vedere l’opera Leopoldine compiuta e di spiegare i motivi, uno per uno, per cui questo cantiere non riparte. Si tratta di problemi finanziari e solo di essi? Quali sono? È' lento l'apporto di capitale pubblico? Le banche stanno tardando l'erogazione di finanziamenti ulteriori rispetto a quanto già concesso? Qualche banca non ha più intenzione di sostenere questo sforzo corale? Il bilancio 2011 presentato in perdita è motivo di ulteriore rallentamento? Ci sono problemi di natura edilizia o urbanistica? Capirà, signor sindaco, che la città si fa queste domande e vorrebbe ottenere risposte chiare e puntuali da parte di chi ha la responsabilità di darle, e di perseguire ogni strada possibile per tentare il rilancio della nostra offerta termale. Nel corso di un dibattito consiliare, il vicesindaco Fanucci disse che se la stima della Pineta fosse stata più alta di 1,5 milioni il Comune avrebbe pagato il prezzo in più annualità ovvero avrebbe comprato il parco termale in più riprese. Ora che sappiamo che il valore stimato è di 2.950.000 euro viene da pensare che l’operazione la vogliate fare su più annualità, ammesso che sia possibile farla».(g.l.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze