L’isola pedonale va avanti Respinta la mozione Pdl
Sensi: «Non potete restare chiusi nel vostro fortino, ascoltate le categorie» Tra il pubblico presente una cinquantina di negozianti e commessi
MONTECATINI. L’isola pedonale va avanti. In consiglio comunale la maggioranza, insieme al consgliere dei Riformisti Moreno Mencarelli, stoppa la mozione presentato dal Pdl e illustrata dal capogruppo Riccardo Sensi. Che, in sostanza, ha affermato: «Il progetto è nato con le migliori intenzioni ma adesso non va procrastinato. Il grido di dolore dei commercianti non può restare inascoltato. Nessuna sostituzione della pavimentazione, né del verde esistente. Non potete stare chiusi nel fortino: è impensabile che a fronte di una crisi economica così evidente, si possa portare avanti un provvedimento che ha desertificato il centro. Non è con due transenne che si può chiudere il cuore della città. Servono infrastrutture, a partire dal parcheggio ex Lazzi che anche noi della passata amministrazione non siamo riusciti a realizzare. Però, almeno, ci siamo ben guardati da dare il via a un’isola pedonale. Ci avete creduto e ve ne diamo atto, ma adesso basta».
Lungo applauso degli oltre 50 negozianti e commessi intervenuti in consiglio per manifestare contro il provvedimento. Tra loro, anche l’ex assessore Andrea Bonvicini, uno dei fondatori del comitato Amici di Montecatini.
L’alleato. Mencarelli sostiene: «Le Leopoldine restano l’unica speranza per far risorgere la città e far sì che Montecatini non sia un posto qualunque. Ma più che riaprire l’isola, servono iniziative serie e concrete di incentivazione allo shopping, senza dimenticare che anche gli albergatori hanno bisogno di supporto. Ci vogliono più sicurezza e soste gratuite. La gente deve affezionarsi e tornare, come avviene a Pistoia, dove la Sala è diventata una piazza di grande richiamo».
Infrastrutture. Alessandro Sartoni, consigliere di opposizione, afferma: «Questo difetto ricorre da 15 anni. A cadenze periodiche torna il dibattito sull’isola pedonale. Se c'è una colpa che non si può dare alla vecchia amministrazione è il saldo dei posti auto: abbiamo chiuso con 600 posti in più. Ma il problema delle soste esiste. Sicuramente la riapertura sarebbe un motivo di sollievo. Siamo convinti che l’isola non è l’unica causa della crisi, sarebbe comunque interessante provare a riaprire per vedere cosa succede. Da un punto di vista politico e di progetto, se il 10 di novembre è aperta o chiusa, a voi cosa cambia?».
Ironico Pietro Rosellini, capogruppo del Pd: «Se non cambia nulla, possiamo tenerla chiusa. Non si può dire che questa amministrazione non ascolti le categorie. In effetti, come incentivo, si potrebbe pensare di dare dei bonus, ma anche a medio/lungo termine dare incentivi attraverso oneri concessori per dare facilità a chi vuole investire in centro».
Partecipazione. Uno scrosciante applauso è seguito all’intervento di Giovanni Spadoni (Pdl): «Che senso ha quest'isola senza opere pubbliche? Il sindaco deve avere il polso della città. Le persone vivono un dramma tutti i giorni, non sanno come pagare l'affitto. Se ne faccia carico». Andrea Gabbani ha chiosato: «La maggioranza sollecita sempre la partecipazione, questi cittadini sono venuti a chiedere una cosa: più partecipativi di così!».
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