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Il porta a porta fa già discutere

Il porta a porta fa già discutere

Rifiuti: giudizi contrastanti tra le associazioni dopo il primo incontro in Comune

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MONSUMMANO. Inizia il percorso di concertazione con le categorie economiche per discutere sui costi e le modalità del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti con il metodo del porta a porta.

È servito a qualcosa l’appello della Cna che chiedeva all’amministrazione e a Publiambiente, il gestore del servizio, un incontro chiarificatore così da coinvolgere i rappresentanti delle attività produttive sull’impatto del nuovo sistema che prenderà avvio a metà novembre. In municipio ha avuto luogo la riunione: presenti il sindaco Rinaldo Vanni, l’assessore all’ambiente Maria Formica, emissari di Publiambiente, di Cna, Confcommercio e Confesercenti (assenti, invece, Confindustria e Confartigianato). Le associazioni di categoria hanno ottenuto un calendario di incontri pubblici dedicato alle aziende del territorio e un’attenzione particolare sull’importo della tariffa che ricadrà sui bilanci delle imprese di Monsummano: il Comune ha assicurato di impegnarsi nella ricerca di soluzioni reali per non vedere impennato il costo dell’imposta (con sgravi e incentivi). «Il faccia a faccia è stato positivo e lascia ben sperare - dice il presidente Cna Valdinievole Massimo Goti - certo è che il tavolo di concertazione doveva già essere iniziato. L’incontro ha confermato che l’abbandono dei cassonetti porterà a un aumento delle bollette da luglio 2013, quando entrerà in vigore la nuova tariffazione, e questo significa maggiori difficoltà per le aziende in un momento co molto complicato come quello che stiamo vivendo. La scelta del porta a porta, lodevole in tema di ambiente, deve però accompagnarsi con alcune agevolazioni soprattutto sulla parte fissa dell’imposta a metro quadrato e sulla spesa per lo smaltimento dei rifiuti speciali, che molte aziende svolgono in proprio affidandosi ad altri gestori, premiando le realtà produttive più virtuose. Vogliamo da oggi studiare la questione con l’amministrazione e Publiambiente avendo chiaro il piano finanziario sul nuovo servizio». «Dai dati che abbiamo in riferimento al porta a porta di Lamporecchio e Serravalle - prosegue il funzionario Cna Roberto Pellegrini - vediamo come la tassa sui rifiuti abbia subìto un incremento del 40%. L’aumento può danneggiare molto le imprese, di questi tempi dobbiamo fare molta più attenzione all’aspetto economico. La scelta sul nuovo servizio a mio avviso poteva essere rimandata seguendo una strada migliore».

Accanto alla discussione, in qualunque modo finirà, si inserisce l’incognita della Tares (tributo comunale sui rifiuti e sui servizi) che dal primo gennaio 2013 sostituirà Tia e Tarsu, ma che per ora non ha un regolamento specifico di attuazione.

Luca Signorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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