Il dolore
Chiusura del Sesana, respinto il ricorso
Intanto Baldi annuncia a breve la proposta di una cordata di imprenditori per gestire l’ippodromo
MONTECATINI. Respinto il ricorso dei proprietari e degli allevatori di trotto contro la chiusura da parte della società Trenno del centro di allenamento dell’ippodromo Sesana. Ma ora l’Anagt (l’associazione guidata da Gabriele Baldi in rappresentanza dei ricorrenti) mette la parola fine alla carte bollate e si dice pronta a presentare un’offerta da parte di una cordata di imprenditori alla società per la gestione dell’impianto.
La vicenda è nota: Trenno dallo scorso aprile ha trasformato il Sesana in un impianto stagionale aperto solo nelle giornate di corse. Una decisione che di fatto ha comportato la chiusura della pista di allenamento e una sorta di “sfratto” dai box che storicamente ospitavano i cavalli anche durante l’inverno. «Erano 200 gli animali che svernavano all’ippodromo – dice Baldi – e ora ne sono rimasti una cinquantina. Ma non ce ne andremo fino alla fine dell’anno».
Baldi contesta poi le decisioni del Tribunale di Pistoia: «Praticamente ha dato ragione alla Trenno, che ha giustificato la chiusura del centro per ragioni economiche. Ma se è vero che la società nel 2011 aveva avuto 3,6 milioni tra contributi per il centro di allenamento, televisioni e raccolta esterna e interna, nel 2012 tale cifra si è comunque attestata sui 2,2 milioni, che non sono certo pochi di questi tempi. È impossibile non riuscire a gestire un ippodromo con questi soldi, io riuscirei a farmeli avanzare». Baldi dice poi che sta pensando di rinunciare ad andare avanti con i ricorsi, in quanto con Trenno vuole parlare in altri termini. «Nel giro di una decina di giorni formalizzeremo una proposta alla società per poter gestire il Sesana. È già pronta una cordata formata da imprenditori ippici toscani, ma che apriamo anche ai soggetti che hanno interessi nel settore turistico, a cominciare dagli albergatori».
David Meccoli
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