Sicurezza
Stazioni, da Firenze nessuna garanzia sulla sopravvivenza
Delusi i sindaci di Buggiano e Serravalle Pistoiese Bettarini: «Siamo pronti a clamorose forme di protesta»
BUGGIANO. Sindaci di Buggiano e Serravalle sul piede di guerra. All'incontro in Regione di lunedì mattina e alle garanzie dell'assessore ai Trasporti Luca Ceccobao non sono seguiti gli esiti sperati. Tante chiacchiere e pochi fatti. Nella lettera in cui Ceccobao avrebbe dovuto formalizzare gli impegni presi durante il colloquio di lunedì non c'era nessuna certezza. Non è quindi arrivata la garanzia della sospensione della famosa delibera 859 del primo ottobre scorso con cui la giunta regionale ha stabilito tutta una serie di tagli al sistema dei trasporti ferroviario, che dovrebbero portare alla chiusura di sette stazioni della tratta Viareggio- Lucca - Firenze, fra cui anche quelle di Buggiano e Serravalle Pistoiese.
«È pervenuta dall'assessore Ceccobao - si legge sulla pagina Facebook del sindaco Daniele Bettarini – una proposta che non sto neppure a descrivere in quanto assolutamente irricevibile e lontanissima da quanto era stato concordato. La presa in giro si perpetua».
Grandi sono quindi la delusione e la rabbia di Bettarini che dall'incontro di lunedì mattina era uscito con la convinzione di aver ottenuto almeno la garanzia che le sette stazioni non sarebbero state chiuse e che i tagli necessari sarebbero stati concordati trovando soluzioni alternative con le amministrazioni locali. Così però non è stato e, come già aveva preannunciato, il sindaco di Buggiano è pronto a dichiarar guerra e ad agire in modo risoluto.
«A questo punto – continua Bettarini - credo che l'argomento sarà oggetto di discussione nei prossimi imminenti consigli regionali, nei quali sicuramente verranno richiesti chiarimenti ufficiali a Ceccobao. Nonostante il mio livello si sopportazione sia ampiamente sopra il livello di guardia, aspetterò anche questo passaggio, dopo, concordandone la natura con voi e tutte le istituzioni della Valdinievole e della Provincia, sarà necessario dar luogo a forme di protesta più clamorose. Per adesso scusatemi per gli scarsi risultati ottenuti ma il primo a sentirsi umiliato sono io, o meglio, ciò che rappresento».
Sulla questione intanto si sprecano i commenti di cittadini e dei partiti politici. Fra i vari c’è quello del commissario della sezione Valdinievole Ovest della Lega, Gabriele Salcino.
«Per anni – scrive Salcino in una nota – si è sentito parlare di raddoppio dei binari al fine di favorire e di accelerare i tempi di percorrenza, oggi si chiudono sette stazioni per ottenere la solita cosa. Si tratta di un provvedimento che non tiene conto dell'impatto ambientale ed urbanistico, infatti i fruitori di tali stazioni ferroviarie dovranno spostarsi per raggiungere la stazione più vicina a quella chiusa. Il risultato? Inquinamento, traffico e denari spesi da chi fa il pendolare per sbarcare il lunario o per studiare».
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