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Sesana, Bellandi spera in cordate locali

Sesana, Bellandi spera in cordate locali

MONTECATINI. Andare oltre la Trenno. Magari con una cordata di imprenditori e gente del settore sull’esempio di quanto avvenuto per l’ippodromo Visarno di Firenze. I conti continuano a non tornare...

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MONTECATINI. Andare oltre la Trenno. Magari con una cordata di imprenditori e gente del settore sull’esempio di quanto avvenuto per l’ippodromo Visarno di Firenze.

I conti continuano a non tornare alla società proprietaria del Sesana e allora il sindaco Giuseppe Bellandi, gentleman provetto, da tempo sta valutando le soluzioni alternative per salvare l’impianto.

«Come amministrazione non possiamo entrare nel merito di scelte che riguardano i privati – premette Bellandi –. Il nostro ruolo è quella di mediazione, di supporto. Senza certezze sulle convenzioni Trenno è in difficoltà. Ecco allora l’auspicio che, come a Firenze, ci possa essere qualcuno che si fa avanti».

Nel capoluogo fiorentino è entrato nella gestione anche lo stilista Roberto Cavalli, appassionato di ippica e in gioventù anche gentleman. Il presidente della nuova società è Carlo Meli con due imprenditori della concia di Santa Croce, e Hippogroup Cesenate come partner tecnico. L’area del Sesana, una volta imboccato il viale del tramonto, potrebbe stimolare appetiti immobiliari.

«Finché sarò sindaco nell’impianto ci saranno solo cavalli – afferma Bellandi –. Il piano strutturale prevede una piccola quota di commerciale e direzionale. Non sarà attuata certo dalla mia amministrazione. Non si deve cambiare la destinazione urbanistica. Casomai va modificato l’uso del centro. Per il Sesana penso a una struttura aperta alla città con eventi legati ai cavalli, ma non solo. L’agente dello spettacolo Lucio Presta ha voluto fare un sopralluogo. Per lui sarebbe un posto ideale dove ospitare concerti con 5-6mila persone». Intanto, da ieri è iniziata la cassa integrazione per i dipendenti del Sesana. Ad aprile la Trenno aveva chiuso il centro di allenamento interno. Il progetto è di far diventare l'ippodromo stagionale aperto solo da aprile a settembre durante le giornate di corse. La cassa in deroga è garantita ai dipendenti fino al 31 dicembre, mentre per il 2013 si attende la conferma del rifinanziamento da parte della Regione. Il Sesana dà lavoro 19 tra impiegati e operai, ma 7 di loro hanno accettato un incentivo all'esodo e a breve chiuderanno il loro rapporto con l'azienda.

Pietro Barghigiani

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