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Mercato, basta esperimenti È meglio che torni dov’era

Mercato, basta esperimenti È meglio che torni dov’era

Lettera-appello dei commercianti di Pieve che bocciano la nuova dislocazione «I risultati? Più inquinamento, disagi per gli automobilisti e negozi danneggiati»

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PIEVE A NIEVOLE. “Questo spostamento non s’aveva da fare”. A poco più di due settimane dal termine della sperimentazione sulla nuova sede del mercato settimanale del sabato pomeriggio, intervengono per ribadire la loro posizione i commercianti del centro con i negozi sull’asse viale Matteotti-via Pistoiese.

Mancano due sabati alla fine della proroga concessa dall’amministrazione comunale di Pieve per la collocazione dei banchi nei dintorni di piazza Venticinque Aprile, area destinata agli ambulanti dal dicembre 2011 e considerata più adatta dal Comune rispetto alla vecchia sede di viale Roma. «A parte il parere favorevole e legittimo di pochi ambulanti e cittadini, i superstiti dopo il fuggi-fuggi seguito al trasloco – scrivono i negozianti di Pieve – in molti sono rimasti delusi, specialmente i commercianti che hanno attività professionali e commerciali in via Matteotti, che in un momento di crisi come questo hanno avuto solo svantaggi economici e logistici da questa sperimentazione. Un discorso a parte merita poi lo scontento degli automobilisti provenienti da Pistoia o da Montecatini e dintorni, che al sabato pomeriggio si sono visti negare una strada fondamentale per lo scorrimento del traffico, in una zona già castigata dai passaggi a livello, dall’uscita autostradale e seppellita dalle tante buone quanto annose intenzioni di porvi rimedio, che sono rimaste soltanto promesse elettorali».

La nota fa poi la conta dei disagi provocati dal nuovo mercato in centro. «Questi sono i risultati: traffico congestionato, maggiore inquinamento ambientale e acustico, disagi a non finire per l’utenza automobilistica, danni economici per le attività. Stiamo attraversando un periodo nero per gli affari e la gente che lavora non ha più voglia di includere nel rischio d’impresa l’approssimazione di certe iniziative che dovevano rimanere nel cassetto di qualche assessore al ramo. Nessuno potrà risarcire i cittadini che hanno perso tempo e denaro in questi mesi per uno spostamento che davvero non s’aveva da fare».

L’annosa questione della zona mercatale dovrà a breve trovare delle risposte concrete. A fine mese scadono infatti i dieci mesi sperimentali utili per le valutazioni sul caso.

Le soluzioni possibili, a quel punto, saranno tre: rendere definitiva la nuova sede, tornare all’antico con lo spostamento dei banchi in viale Roma, oppure trovare un ulteriore quartiere del paese dove posizionare questi banchi “bistrattati”.(d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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