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«Nomine familiari nella Lega»

Bonelli replica a Tintori sulle ragioni dell’addio al Carroccio

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BUGGIANO. Controreplica di Fabrizio Bonelli alle affermazioni di Mauro Tintori, segretario provinciale della Lega Nord che ha criticato Bonelli dopo l’addio al partito del Carroccio. Bonelli aveva motivato il suo abbandono con la delusione provata dopo le note vicende nazionali che hanno coinvolto Bossi e la sua famiglia, ma anche con l’immobilismo della Lega e certe scelte. Fra queste la nomina effettuata da Tintori di Gabriele Salcino a commissario della sezione Valdinievole Ovest dopo le dimissioni del segretario, Letizia Zei, acquisisce un ruolo principe.

«La nomina di Salcino, marito della segretaria di Montecatini, ha il sapore dell’inciucio familiare – ribadisce Bonelli – e, nonostante sia legittima, continuo ad affermare che sia inopportuna. Nessuno dei consiglieri e dei militanti della sezione Valdinievole Ovest è stato interpellato, né avvisato e questo mi pare un comportamento inaccettabile. Tintori mi accusa di non aver mai partecipato alle riunioni del partito. Questo non è vero. Se negli ultimi mesi non sono stato presente è perché non aveva più senso partecipare a queste riunioni prive di contenuti. Inoltre, è noto che tutte le decisioni importanti venivano prese nelle segrete stanze montecatinesi». Sulla «ricerca affannosa di nuovi incarichi» Bonelli precisa: «Nei miei tre anni di militanza nella Lega ho ricoperto moltissimi incarichi. Non sono certo quelli che mi sono mancati. L’ultimo, da commissario provinciale a Siena, l’ho lasciato per mia volontà. Avrei potuto candidarmi alla segreteria della sezione Valdinievole Ovest e probabilmente avrei anche vinto ma ho preferito lasciare spazio ad altri». (f.m.)

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