Il dolore
Cantiere fermo da mesi in via Cadorna Gabbani: «Errori da correggere»
«Proseguono i disagi a causa di lavori iniziati in via Cadorna il 17 maggio di quest’anno e fermi da tempo, con parte dei marciapiedi ridotti a deposito di cantiere. Lavori oggettivamente da...
«Proseguono i disagi a causa di lavori iniziati in via Cadorna il 17 maggio di quest’anno e fermi da tempo, con parte dei marciapiedi ridotti a deposito di cantiere. Lavori oggettivamente da terminare e quindi assolutamente da non collaudare».
È, questo, l’incipit di una interrogazione presentata dal consigliere comunale del Pdl (ed ex assessore ai lavori pubblici nella precedente amministrazione di centrodestra) Andrea Gabbani. Che prosegue: «Rendo merito alla giunta comunale di aver pensato a tale situazione mentre durante la mia gestione dei lavori pubblici ho preferito indirizzare risorse verso altre problematiche, ad esempio l'abbattimento di Casa Rastelli ove ora sorge piazza Celli inaugurata dall'attuale Giunta, o il parcheggio della piscina comunale che sempre l'attuale giunta in campagna elettorale aveva promesso di completare con il rifacimento della parte a est del Palaterme. Allo stesso tempo devo sottolineare il fatto che quando faccio una scelta la perseguo sino in fondo, cercando di attuarla nei tempi più rapidi, mentre da parte vostra (come già fatto con la pavimentazione del Mercato Coperto e in altre situazioni) forse si conosce la data d'inizio ma non si sa mai quanto i tempi di lavorazione riescano a dilatarsi».
Premesso tutto questo, Gabbani nella interrogazione formula quattro o cinque domande per le quali chiede risposta orale nel prossimo consiglio: «Non ritenete di aver creato sino ad oggi sin troppi disagi a residenti e passanti? Non ritenete le opere provvisionali e di sicurezza del cantiere non all'altezza della situazione e di un Paese che si definisce civile e sviluppato? Quando ritenete di poter far correggere gli errori di esecuzione e terminare completamente l'opera? Quali sono le cause di tali mancanze e ritardi? Oltre alla mancanza di programmazione dei lavori stessi, tali ritardi saranno forse stati causati anche da un errata programmazione finanziaria?».
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