Attenzione
«Nessun rimprovero ai vigili urbani Applicato il codice»
Il comandante Cupini difende il verbale degli agenti Bellandi: «No alla rigidità, ma la legge va rispettata»
MONTECATINI. Ironia mista a rabbia. Con una robusta dose di sfottò. E poi l’eterno dilemma intorno alla legge che si può applicare o interpretare.
La notizia pubblicata dal ”Tirreno” di un automobilista multato per aver lasciato un finestrino aperto ha raccolto oltre un centinaio di commenti tra il sito del nostro giornale, le pagine Facebook private e quella del Comune di Montecatini. Le condivisioni superano quota trecento.
Al netto degli interventi più eccessivi, il web-pensiero è univoco nello schierarsi dalla parte dell’automobilista ignaro di commettere un’infrazione al codice della strada per una dimenticanza.
Una svista della quale, al limite, avrebbe fatto lui le spese in caso di furto. L’aver esposto la sua Mercedes Classe C al rischio che qualcuno si infilasse nell’abitacolo è un comportamento sanzionabile.
L'articolo 158, comma 4, del codice della strada stabilisce che «durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti e impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso». Questo sulla carta.
Nel diluvio di messaggi viene messo a fuoco un florilegio di attività consigliate agli uomini in divisa in alternativa ai controlli sui finestrini delle auto lasciati aperti.
Dalla sosta, spesso selvaggia, dei pullman turistici alla verifica dei documenti agli immigrati che ciondolano da mattina a sera nei bar, ma anche il rispetto del decoro urbano soprattutto in pineta, gli schiamazzi notturni e i questuanti in centro. Un rosario di doglianze che la multa di 39 euro ha innescato come una girandola pirotecnica.
Il lavoro non manca e neppure le occasioni per multare maleducati e affini. La Rete sbeffeggia il fervore del verbale sempre e comunque e contesta un atto che alla maggioranza degli autori dei post sembra ispirato più al bisogno di fare cassa che all’esigenza di tutelare l’automobilista distratto. Dalla parte degli agenti si schiera il comandante della polizia municipale, Michela Cupini.
«Non devo rimproverare alcunché ai vigili – premette la responsabile del servizio –. È stato applicato il codice senza alcuna forzatura. Eccesso di zelo? Multe del genere non sono frequenti, ma il codice prevede e sanziona certe violazioni. Gli agenti non hanno sbagliato nel fare il verbale. Hanno suonato a casa dell’automobilista per avvertirlo della sanzione, ma non hanno ricevuto risposta. In Italia non lo applica nessuno? Io sono contenta di averlo già fatto in altre occasioni e di avere questo primato»
Una difesa d’ufficio, argomentata con un rimando alla legge, che trova una solida sponda nell’amministrazione.
Il sindaco Giuseppe Bellandi non ci pensa proprio a sconfessare la multa dei suoi vigili. «Non sono per la rigidità – chiarisce – ma la legge va rispettata. Ci accusano di non fare controlli sul territorio. Li chiedono di continuo. Poi quando arrivano i vigili e fanno le multe applicando il codice ci si lamenta? Via Bainsizza è una piccola strada tranquilla. Proprio questo dimostra che nessuna zona viene trascurata».
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