La manifestazione
«Debito di un milione con la Sds»
Niccolai (Pd): a Pescia i servizi sociali sono garantiti da altri Comuni
PESCIA. «Tasse al massimo con zero equità, risorse stanziate per aumentare i costi del personale dirigente e non prioritariamente sui servizi ai propri cittadini che, per quanto riguarda quelli sociali, Pescia non riesce da sola a garantire. Debito di un milione di euro con la Società della salute».
Pollice verso del consigliere comunale del Pd, Marco Niccolai, alla politica fiscale della giunta Marchi. Niccolai ricorda che la maggioranza che sostiene il sindaco «ha votato una vera e propria stangata, realizzando lo scenario più pesante per i cittadini in termini di addizionale Irpef: 0.8 per mille per tutti i pesciatini, abolendo anche l'aliquota "agevolata" dello 0.5 per mille per i redditi tra 11.000 e 15.000 euro».
Molti Comuni limitrofi, secondo un principio di equità «paghi di più chi ha di più”, a seguito dell'introduzione dell'Imu hanno aumentato la fascia di totale esenzione (portandola in vari casi fino a 15.000 euro di reddito) o graduato le aliquote in base al reddito. A Pescia si applica a tutti, senza alcuna distinzione tra redditi più elevati e più bassi, il massimo di addizionale Irpef previsto dalla legge» aggiunge l’esponente dell’opposizione.
Per Niccolai chi ha un reddito di 15.000 euro, che finora già pagava 75 euro di addizionale Irpef, con la nuova manovra balza a 120 euro. «Da una parte si colpiscono senza alcuna equità i redditi di tutti i cittadini, anche quelli che già scontano maggiormente gli effetti della crisi economica – prosegue – dall'altra, come hanno ricordato le Rsu del Comune, si sceglie però di assumere a tempo indeterminato un nuovo dirigente (costo circa 100.000 euro) che va ad aggiungersi agli altri tre, con un costo complessivo facile da calcolare, mentre tutti i Comuni tendono a diminuire il numero dei dirigenti, non certo ad aumentarli».
Secondo il rappresentante del Pd «sarebbe meglio razionalizzare la struttura comunale e non irrigidirla con ulteriori costi per i dirigenti. Con queste aliquote, penseremmo che le risorse non dovrebbero mancare; invece, nonostante i pesciatini paghino molto in termini di tributi, abbiamo appreso che i servizi sociali sono garantiti dai Comuni della Valdinievole perché Pescia è in debito verso la Società della salute per un milione di euro».
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